Matilde Celentano, sindaco di Latina e delegata Anci, ha partecipato alla riunione della Commissione Welfare e Politiche Sociali di Anci, guidata da Emanuele Manzoni. Durante l’incontro, ha presentato lo stato di attuazione delle riforme e la gestione dei fondi sociali nazionali, con particolare attenzione al Piano nazionale per la non autosufficienza e al riparto del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza (Fna) per il triennio 2025-2027.
Riforma della non autosufficienza
La delegata ha esaminato il percorso della riforma della non autosufficienza (L. 33/2023), che prevede un modello di integrazione socio-sanitaria attraverso i Punti Unici di Accesso (Pua) e i Progetti Assistenziali Individualizzati (Pai).
“Il Fondo nazionale per le non autosufficienze (Fna) – ha dichiarato Celentano – subirà un incremento progressivo: 919,7 milioni nel 2025, 934,5 milioni nel 2026 e 1.108,4 milioni nel 2027. Su richiesta di Anci, Regioni e Ambiti Territoriali (Ats) otterranno maggiore autonomia nella distribuzione delle risorse tra disabilità e anziani, in base alle necessità locali. Inoltre, la fase sperimentale della valutazione unificata dei bisogni, inizialmente prevista per il 2026, è stata prorogata al 1° gennaio 2027 dal decreto ‘Milleproroghe’.
Necessità di semplificazione
Celentano ha evidenziato l’urgenza di superare la frammentazione dei finanziamenti, che include il Fnps, il Fna e il Fondo povertà. “Anci – ha specificato – richiede il passaggio dal criterio della spesa ‘rendicontata’ a quello ‘impegnato’, con tempi certi per l’erogazione, oltre al superamento del vincolo della base regionale per le rendicontazioni. È fondamentale mantenere alta l’attenzione sulle assunzioni di assistenti sociali. Anci sta interpellando la Corte dei Conti affinché i Comuni possano assumere personale a tempo indeterminato per i Pua, in deroga ai limiti assunzionali, dato che si tratta di risorse ‘eterofinanziate’.”
Dati positivi sull’Assegno di inclusione
Nel suo intervento, Celentano ha condiviso dati incoraggianti riguardo all’Assegno di inclusione, evidenziando che al 31 dicembre 2025 sono previsti 936 mila nuclei beneficiari, con una forte incidenza nel Mezzogiorno. “La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto anche novità favorevoli, come l’eliminazione del mese di sospensione tra i rinnovi e l’innalzamento della soglia Isee per la casa di abitazione”, ha aggiunto.
Rischio di definanziamento dei progetti
Infine, Celentano ha affrontato la preoccupazione per il rischio che alcuni progetti del Pnrr (M5C2) legati a disabilità e housing temporaneo possano essere definitanziati a causa del mancato rispetto delle scadenze intermedie. “Come Anci – ha dichiarato – stiamo dialogando con il Governo per evitare che questa situazione danneggi le fasce più fragili della popolazione”.