La CISL di Latina manifesta il proprio appoggio al provvedimento emesso dalla Polizia di Stato, sotto la direzione del Questore Fausto Vinci, che ha disposto un DASPO urbano nei confronti di una persona responsabile di ripetute condotte dannose per la vivibilità degli spazi pubblici. Negli ultimi anni, la CISL ha segnalato ripetutamente situazioni di degrado urbano e occupazione indebita di aree pubbliche, in particolare in via Don Morosini e nelle zone limitrofe, sollecitando interventi concreti a favore dei cittadini e del decoro urbano.
Frustrazione e abbandono nel quartiere
Il quartiere ha vissuto a lungo un clima di frustrazione e abbandono, percepito dai residenti e dai lavoratori della zona. Tuttavia, il recente provvedimento dimostra che esistono strumenti normativi e operativi che possono essere attuati per ripristinare la sicurezza e la legalità.
Le costanti manifestazioni dei cittadini hanno infine portato a interventi di riqualificazione degli spazi urbani e all’emanazione del Daspo, volto a vietare il bivacco. Se fossero stati attuati prima, questi interventi avrebbero potuto evitare tensioni e un deterioramento della qualità della vita in una parte significativa del centro urbano.
Un cambio di strategia necessario
È essenziale che questo episodio rappresenti un cambiamento e non un’azione isolata, ma segni l’inizio di una strategia più strutturata e tempestiva per il controllo del territorio. È necessario garantire continuità nei controlli e nelle azioni preventive contro il degrado, tutelando al contempo la dignità delle persone coinvolte.
Il Segretario Generale Roberto Cecere commenta: “Da anni chiediamo interventi concreti su queste problematiche e spesso ci è stato detto che non era possibile fare nulla. Oggi riconosciamo che gli strumenti c’erano e potevano essere utilizzati anche in precedenza. Si è giunti a questo provvedimento solo dopo aver esasperato la pazienza di un intero quartiere, costretto a convivere con situazioni di degrado e insicurezza. Agire in ritardo non deve diventare la norma. È necessaria una presenza costante delle istituzioni e una vera capacità di ascolto delle esigenze del territorio.
Ci auguriamo che quanto accaduto rappresenti un cambiamento concreto e duraturo. La sicurezza urbana, il decoro e la vivibilità degli spazi pubblici sono diritti fondamentali che devono essere garantiti quotidianamente.”