Una nuova mobilitazione si è svolta contro l’impianto di biogas in via della Migliara 46 a Pontinia. Martedì mattina, alle 9.30, le associazioni Liberi e Forti, Tesori del Circeo e il Comitato Argine hanno organizzato un sit in sotto il palazzo comunale.
Appello alla cittadinanza
Le associazioni invitano tutti i cittadini di Pontinia e dei comuni limitrofi a unirsi alla protesta, sottolineando che le problematiche legate all’inquinamento e alla salute non si fermano ai confini comunali. Le preoccupazioni riguardano il rischio di inquinamento delle falde acquifere, le emissioni di gas, il traffico pesante e il degrado della qualità della vita, rappresentando un attacco all’identità stessa del territorio.
Richiesta di intervento del Sindaco
Il Sindaco di Pontinia ha la responsabilità di emettere un’ordinanza per sospendere il progetto dell’impianto di biogas, come previsto dagli articoli 50 e 54 del TUEL n. 267/2000, che tutelano la salute pubblica. Qualora non dovesse agire, si esporrebbe a gravi responsabilità nei confronti dei cittadini, poiché il suo ruolo non è solo burocratico ma implica anche la protezione della comunità. È fondamentale che anche il Prefetto e la Regione Lazio intervengano per verificare la legittimità di tali insediamenti in un’area già saturata.
Unione per la salvaguardia del territorio
Le associazioni coinvolte, tra cui Liberi e Forti, Tesori del Circeo e il Comitato Argine, ribadiscono che la manifestazione è il proseguimento di battaglie storiche affrontate a Pontinia e nel Sud Pontino. L’appuntamento è fissato per martedì 14 aprile alle 9:30, con l’intento di sensibilizzare l’amministrazione affinché agisca concretamente per il bene della comunità. La questione dell’impianto di biogas non è isolata, ma si inserisce in un contesto più ampio che include altri siti sensibili e potenziali minacce ambientali.
Criticità storiche e impegno civico
Dal 2016, l’inquinamento delle falde e le restrizioni sull’uso dei pozzi rappresentano una problematica persistente, evidenziando le storiche criticità di Borgo Carso. In un ecosistema vulnerabile, l’introduzione di ulteriori carichi inquinanti senza dati certi è un rischio per i residenti. Le associazioni affermano che la loro azione è apolitica e apartitica, collaborando solo con realtà civiche che condividono valori di salvaguardia della salute e dell’ambiente, come previsto dalla Costituzione. Si fa appello a tutti i cittadini a partecipare attivamente: l’obiettivo comune è proteggere la vita e il territorio.