Sezze si prepara ad accogliere la 55ª edizione della Sagra del Carciofo, uno degli eventi più attesi della regione, che si svolgerà sabato 18 e domenica 19 aprile 2026. Questa manifestazione storica, che ogni anno attira migliaia di visitatori, si conferma come uno dei principali eventi enogastronomici del Lazio.
Eventi e iniziative
Questa edizione promette un ricco programma: numerosi stand gastronomici, insieme a quelli di artigiani e hobbisti, saranno presenti. Non mancheranno gli agricoltori locali, che offriranno i pregiati carciofi del territorio. Tra le iniziative, si segnala la partecipazione di 15 concorrenti al “Premio del Duca” e di 43 all’XI Concorso “Olio delle Colline a Sezze”.
Valorizzazione del territorio
Da oltre cinquant’anni, la Sagra del Carciofo di Sezze è un momento fondamentale per la valorizzazione del carciofo romanesco, simbolo dell’identità locale. Durante l’evento, il centro storico della città si trasformerà in un grande villaggio, con stand e mostre aperti a partire dalle 10.00 di sabato, offrendo un programma ricco di attività per tutte le età.
Attività e intrattenimento
Le esposizioni artigianali e culturali, le mostre fotografiche, i convegni sull’agricoltura sostenibile e visite guidate ai luoghi storici della città arricchiranno l’offerta. Non mancheranno rievocazioni della vita contadina e degustazioni delle specialità locali.
Il tradizionale corteo folkloristico sfilerà per le vie del paese, accompagnato da gruppi musicali e majorettes. Tra le attrazioni, i concerti programmati per sabato alle 15.00 presso il Parco della Rimembranza attireranno un pubblico giovanile.
Innovazione e sostenibilità
Particolare attenzione sarà dedicata ai temi dell’innovazione agricola e della sostenibilità, con incontri e approfondimenti sul futuro del settore.
“La scelta dell’amministrazione di estendere la Sagra del Carciofo a due giornate piene si conferma oggi una decisione ormai irrinunciabile – ha dichiarato il sindaco Lucidi -. Questo evento rappresenta tradizione, economia e comunità: valorizza prima di tutto il lavoro dei nostri agricoltori, impegnati ogni giorno ad affrontare difficoltà legate alla burocrazia, all’aumento dei costi e a forme di concorrenza sleale provenienti dall’estero. Allo stesso tempo, la manifestazione contribuisce a rafforzare l’immagine di Sezze ben oltre i confini del territorio locale. Per noi la realizzazione della Sagra non è un punto di arrivo, ma uno di partenza per continuare a crescere e migliorare.”