Claudio Capogna, noto anche come “O messicano”, è scomparso a quasi 76 anni, un traguardo che avrebbe festeggiato il 4 settembre nella sua amata Cisterna. Il suo cuore, che lo ha reso un grande calciatore, ha smesso di battere, lasciando un vuoto incolmabile tra i tifosi che lo hanno sempre sostenuto.
Il soprannome che lo accompagnava, “O messicano”, deriva dal sogno di partecipare ai mondiali del 1970, un desiderio che ha segnato la sua carriera.
“Con Capogna, il Genoa sogna” è un coro che riecheggiava tra i tifosi. Questo esterno mancino ha lasciato il segno non solo con il Grifone, ma anche con la Reggina, dove il presidente Oreste Granillo ne era un grande estimatore. Ha giocato con onore anche per Sambenedettese, Pescara, Barletta, Campobasso, Turris e Latina, dimostrando un talento straordinario e una tecnica sopraffina, oggi rara nel calcio.
Nonostante si fosse allontanato dal mondo del calcio, per la sua gente rimarrà sempre un campione indiscusso. La sua scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione sui social, con messaggi di cordoglio da parte di tifosi, amici e anche di chi lo ha conosciuto solo dopo la sua carriera, apprezzandone le qualità umane.
I funerali di Claudio Capogna si svolgeranno giovedì 23 alle 10.30 presso la Chiesa di San Francesco a Cisterna di Latina.
