La battaglia del M5S

Terme di Fogliano: M5S contro l’amministrazione Celentano

Maria Grazia Ciolfi accusa la Giunta di aver esautorato il Consiglio e chiede un intervento urgente per recuperare la concessione mineraria.

Terme di Fogliano: M5S contro l’amministrazione Celentano

«Il 1 dicembre avevo già lanciato un allerta: la Giunta Celentano si assume una grave responsabilità politica per la perdita della concessione mineraria delle Terme di Fogliano. Oggi mi rivolgo direttamente alla Sindaca, poiché rischiamo di lasciare alla città un danno senza precedenti.»

Queste le parole della Capogruppo M5S Maria Grazia Ciolfi, commentando le recenti dichiarazioni dell’assessora Ada Nasti, apparse sulla stampa locale. «Le affermazioni sono completamente smentite dalla determina regionale e, cosa ancor più significativa, contraddicono quanto affermato dalla Sindaca in una comunicazione inviata all’assessora regionale Palazzo e agli uffici competenti subito dopo la revoca. La Regione Lazio, con un atto pubblicato a maggio 2025, ha chiarito che la concessione è stata revocata a causa di omissioni da parte del Comune. La responsabilità dell’amministrazione è evidente in ogni riga del documento. Le parole dell’assessora Nasti non solo appaiono deboli, ma risultano inopportune e non affrontano minimamente il contenuto del documento regionale.»

La reazione della Regione

Nel medesimo provvedimento, la Regione ricorda che il 26 novembre 2024 si è tenuta una riunione tecnica con il Comune e la curatela per discutere il mantenimento della concessione mineraria. Dopo questo incontro, il Comune non ha intrapreso alcuna azione. «Mentre la Regione cercava di trovare una soluzione, il Comune è rimasto inattivo. Questo è un fatto di rilevanza politica enorme.»

«Le affermazioni dell’assessora Nasti, secondo cui il Comune “non avrebbe più competenza” e che si potrebbe “ripartire con un nuovo permesso di ricerca”, sono sconcertanti. La sua versione dei fatti rappresenta il culmine della disinformazione nei confronti dei cittadini. Affermare che nulla è perduto e che possiamo ricominciare la ricerca implica tornare indietro di 70 anni, come se non fosse stato fatto nulla dal 1953 ad oggi, sprecando decenni di lavoro, studi e investimenti pubblici.»

«È inaccettabile pensare di ripartire da zero quando le acque erano già certificate e i pozzi erano stati realizzati. Dire a Latina: “Abbiamo perso tutto, ma possiamo ricominciare a scavare” è un’affermazione che offende l’intelligenza dei cittadini. Non possiamo accettare questo da un’assessora che, peraltro, non risiede nella nostra città e che dimostra di non conoscerne la storia. La posizione dell’assessora Nasti è in netto contrasto non solo con la Regione, ma anche con la Sindaca», continua Ciolfi, sottolineando una grave criticità all’interno della maggioranza.

Contrasti interni all’amministrazione

«La Sindaca ha richiesto alla Regione di rivedere l’iter della revoca, riconoscendo l’importanza strategica delle Terme per Latina e per lo sviluppo del litorale. È chiaro che le due posizioni non possono coesistere. Stiamo assistendo a un’incoerenza politica che mette in luce un contrasto interno all’amministrazione, o almeno dimostra che la mano destra non sa cosa faccia la sinistra. E questo è ancor più grave quando una delle due mani è quella del Primo Cittadino, che dovrebbe guidare la città e le sue scelte strategiche.»

«Su questo punto, il M5S non ha dubbi: sosteniamo la Sindaca Celentano nella battaglia per salvare le Terme. Sono convinta che anche tutta la città sarà al nostro fianco.»

Ciolfi aggiunge un elemento cruciale. «Il Commissario Valente, con la delibera di Consiglio n. 213/2022, aveva indicato chiaramente di rinnovare la concessione mineraria delle Terme di Fogliano. Nel 2024, il Comune ha richiesto alla Regione una proroga di 90 giorni per discutere la questione in Consiglio, come da prassi. Tuttavia, il Consiglio non è mai stato coinvolto. La Giunta ha deciso unilateralmente, esautorando l’organo competente e lasciando decadere la concessione senza alcun voto, in aperto contrasto con l’indirizzo commissariale e la posizione della Sindaca. Questo è un fatto di gravità istituzionale.»

Quanto alle affermazioni dell’assessora Nasti riguardo il possibile danno erariale, Ciolfi commenta: «Affermare che mantenere un bene pubblico avrebbe potuto generare un danno erariale è un paradosso. Il vero danno erariale è rappresentato dalla perdita del bene, dopo averlo lasciato in uno stato di abbandono tale da costringere la Regione alla revoca.»

Infine, la Capogruppo M5S annuncia di aver già presentato una richiesta formale per inserire il tema delle Terme nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale. «L’Aula deve riaffermare le sue prerogative e dare un mandato chiaro alla Sindaca: esplorare ogni possibilità giuridica per recuperare la titolarità dei beni, ripristinare la tutela pubblica dell’area e valutare il percorso per riottenere la concessione mineraria perduta. Anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, Bruni, ha chiesto chiarezza totale nell’ultimo Consiglio. Ora questa richiesta deve tradursi in un atto politico concreto, non restare una semplice dichiarazione di facciata. Le Terme di Fogliano appartengono a tutta la città, e non possiamo permettere che vengano perse a causa di omissioni e decisioni prese in segrete stanze», conclude Ciolfi.