Giudizio di primo grado

Condannati per minacce e spari, Lauretti e Di Vito in primo grado

La sentenza riguarda i fatti del 22 ottobre 2020, quando i due uomini colpirono membri di una fazione rivale

Condannati per minacce e spari, Lauretti e Di Vito in primo grado

Il processo di primo grado si è concluso con due condanne a carico di Johnny Lauretti, noto come “Cavallo Pazzo”, e Alberto Di Vito, entrambi coinvolti nel traffico di droga a Fondi. Il giudice del tribunale di Latina, Gian Luca Soana, ha inflitto a ciascuno di loro una pena di 1 anno e 4 mesi, riconoscendo a Lauretti le attenuanti generiche e a Di Vito quella della provocazione. I due avevano optato per il rito abbreviato e sono stati giudicati per minacce, detenzione e importazione di armi, tra cui pistole e un mitra.

I fatti risalgono al 22 ottobre 2020, quando Lauretti e Di Vito aprirono il fuoco contro membri della fazione rivale, guidata da Alessio Ferri e Andrea Pannone, nell’ambito della lotta per il controllo dello spaccio di droga. In aula, “Cavallo Pazzo” ha spiegato che il suo intento era esclusivamente quello di intimidire gli avversari. La sentenza, inizialmente rinviata a causa di un disguido, è stata emessa ieri dopo un’ora di camera di consiglio.