La fiamma olimpica

La torcia olimpica torna a Sabaudia dopo 65 anni

Sabaudia, nota come 'Città degli Sport', si distingue per il suo paesaggio e l'architettura razionalista.

La torcia olimpica torna a Sabaudia dopo 65 anni

Nella storica provincia di Latina, la fiamma olimpica dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 ha fatto tappa a Sabaudia, illuminando nuovamente le sue strade dopo 65 anni dall’ultima apparizione nel 1960, in occasione delle Olimpiadi di Roma. L’accensione della fiamma è avvenuta il 26 novembre a Olimpia, presso il Tempio di Era, durante la cerimonia che segna l’inizio del percorso verso i Giochi. Dopo il passaggio ai primi tedofori, tra cui l’olimpionica italiana Stefania Belmondo, la torcia ha intrapreso il suo viaggio simbolico verso l’appuntamento olimpico, fissato per il 6 febbraio 2026.

Il percorso della fiamma

Durante la prima giornata in provincia di Latina, la fiaccola ha visitato diverse località: Minturno, Formia, Gaeta, Sabaudia, San Felice Circeo e Latina. Il giorno seguente, la torcia proseguirà il suo cammino verso Sermoneta prima di lasciare il Lazio. La scelta di Sabaudia riveste un significato particolare, legato alla sua tradizione sportiva e al valore storico dell’evento. La città è conosciuta come ‘Città degli Sport’ e si distingue per il suo paesaggio unico e per l’architettura razionalista, che la rende un simbolo di eccellenza a livello internazionale.

Le parole del sindaco

Il sindaco Alberto Mosca ha commentato con entusiasmo il ritorno della fiamma, affermando: «Come primo cittadino, sono particolarmente fiero di accogliere la fiaccola olimpica a Sabaudia». Per la città, questo evento non rappresenta solo una tappa del viaggio olimpico, ma un momento significativo di memoria e identità, capace di connettere passato e futuro sotto il segno universale dello sport.