Attentati in città

Indagini della Squadra Mobile sull’esplosione al Nicolosi

Sei ordigni esplosi in quattro mesi accendono la preoccupazione dei cittadini

Indagini della Squadra Mobile sull’esplosione al Nicolosi

La Squadra Mobile di Latina sta approfondendo le indagini sull’esplosione di una bomba carta che ha distrutto la vettura di un pittore edile romeno di 45 anni, avvenuta all’alba del 27 dicembre. Gli investigatori stanno cercando un movente e possibili collegamenti con le frequentazioni dell’uomo, il quale ha sostenuto di non aver mai ricevuto minacce. Un residente ha anche riferito di aver visto un’auto fuggire a tutta velocità poco dopo l’esplosione.

Un attentato ben pianificato

Il gesto, apparentemente studiato, ha visto qualcuno rompere il finestrino della Renault Scenic per introdurre l’ordigno e assicurarsi che esplodesse. Il boato ha risuonato in tutta la città, seminando il panico nel quartiere, già oggetto di frequenti controlli per spaccio e criminalità, ma non inserito nelle aree ad alto rischio indicate dalla prefettura dopo le recenti esplosioni.

Un messaggio inquietante

Questo attentato potrebbe rappresentare un chiaro messaggio da parte di chi intende dimostrare che i confini della malavita a Latina si estendono oltre le zone rosse.

La paura tra i cittadini cresce, con la sensazione di insicurezza che si fa sempre più palpabile. Negli ultimi quattro mesi, ben sei ordigni sono esplosi:

  • 7 settembre: via Guido Rossa, Case Arlecchino
  • 8 settembre: via della Darsena
  • 13 settembre: un altro ordigno alle Case Arlecchino
  • 18 settembre: viale Nervi
  • 22 novembre: viale Kennedy
  • 5 maggio: un ordigno davanti a un’officina in Corso Matteotti, senza esplosione.

Il recente attentato al Nicolosi si inserisce in questo preoccupante quadro di violenza.