Fumo e salute giovani

Il fumo tra i giovani: una minaccia per il benessere futuro

Comportamenti a rischio, come il fumo, rappresentano gravi fattori di rischio per malattie cardiovascolari e oncologiche.

Il fumo tra i giovani: una minaccia per il benessere futuro

Il tabagismo giovanile rappresenta una sfida sanitaria di grande rilevanza in Italia e nel mondo. Secondo i dati più recenti della Global Youth Tobacco Survey (GYTS) 2022, oltre il 15 % degli adolescenti tra i 13 e i 15 anni fuma attivamente tabacco. Percentuali simili riguardano l’uso di sigarette elettroniche e prodotti del tabacco riscaldato. L’esposizione al fumo passivo e la pressione sociale aumentano la suscettibilità a iniziare a utilizzare questi prodotti. I rischi per la salute, sia a breve che lungo termine, sono significativi: il fumo danneggia i polmoni, il cuore e il cervello in fase di sviluppo, aumentando il rischio di malattie croniche e oncologiche nel corso della vita. È ormai evidente che iniziare a fumare in giovane età facilita una dipendenza duratura e compromette la salute futura.

Il monito della Dottoressa Iacovacci

La Dottoressa Silvia Iacovacci, Direttrice dell’UOC Prevenzione Attiva dell’ASL di Latina, è da anni impegnata nella promozione di stili di vita sani e nella sensibilizzazione contro il tabagismo. Nel suo operato nelle scuole e nelle campagne di prevenzione, Iacovacci sottolinea come i comportamenti a rischio, tra cui il fumo, siano fattori di rischio principali per malattie cardiovascolari, respiratorie e tumori e come la prevenzione debba iniziare in età precoce per risultare efficace. Invita giovani, famiglie e scuole a fare rete per prevenire l’inizio del fumo, evidenziando che la prevenzione non è un messaggio fine a se stesso, ma un investimento sulla salute futura delle nuove generazioni: educazione, sostegno e un ambiente positivo possono realmente fare la differenza.