I Comuni di Catania e Gaeta hanno ufficialmente avviato una collaborazione culturale di grande rilevanza. Questa iniziativa si inserisce nel contesto della candidatura di Gaeta a Capitale Italiana del Mare per il 2026, un progetto che acquista un significato speciale grazie al legame con Goliarda Sapienza.
Il 2026 segnerà il trentesimo anniversario della morte di Goliarda Sapienza, una figura di spicco e anticonformista della letteratura mondiale. Originaria di Catania e profondamente legata al Lazio, in particolare a Gaeta, dove riposa, la scrittrice rappresenta un ponte ideale tra le due città. Il mare, elemento cardine della sua vita e della sua opera, diventa un simbolo di libertà e passione, oltre a un semplice confine geografico.
Al centro di questa sinergia culturale si trova il capolavoro di Sapienza, “L’arte della gioia”, iniziato nel 1967 e completato il 21 ottobre 1976 a Gaeta. In questo progetto comune, il mare è celebrato come fonte di ispirazione e metafora di una gioia vitale, coraggiosa e libera, che la scrittrice ha descritto in modo unico nel Novecento.
Le dichiarazioni dei sindaci
Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha dichiarato: «Catania aderisce con entusiasmo a questa iniziativa, rendendo omaggio a una delle sue figlie più illustri. Goliarda Sapienza ha rappresentato una voce libera e potente, capace di superare confini geografici e culturali, mantenendo sempre un profondo legame con il mare e la sua terra d’origine. Unire Catania a Gaeta in questo percorso significa riaffermare il valore della memoria culturale come strumento vivo di dialogo tra le comunità e come fondamento di una visione condivisa del Mediterraneo».
Il sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, ha aggiunto: «È un onore e una gioia vedere Gaeta e Catania unite per questa candidatura. Goliarda Sapienza è stata una donna di fama internazionale che ha lasciato un’impronta indelebile nella letteratura, utilizzando il mare come orizzonte di libertà e fonte di ispirazione. Con questa collaborazione, la candidatura di Gaeta acquista un respiro nazionale e mette in evidenza l’identità marittima come stato d’animo e risorsa creativa».

Se Gaeta dovesse ricevere il titolo di Capitale Italiana del Mare 2026, il programma prevede una celebrazione sincrona e speculare. A Gaeta, un grande evento trasformerà il Golfo in un palcoscenico letterario a cielo aperto, mentre a Catania si svolgerà una manifestazione gemella per onorare le radici della scrittrice, rafforzando il legame culturale tra Sicilia e Tirreno.
Questa collaborazione trasforma il dossier di candidatura in un vero e proprio manifesto culturale, in cui il mare non è solo un elemento di economia o turismo, ma diventa racconto, identità e visione. Catania e Gaeta invitano l’Italia a volgere lo sguardo verso l’orizzonte, dove la forza del Mediterraneo si unisce alla bellezza senza tempo della letteratura.