Il processo per la morte di Federico Salvagni, il giovane investito e ucciso la notte di Ferragosto mentre tornava da una festa in spiaggia lungo via Badino a Terracina, avrà inizio il 9 aprile. Federico, che aveva solo 16 anni, è stato travolto da un veicolo guidato da Gioacchino Sacco, un 49enne di Cassino, attualmente accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso.
Il padre di Federico, Franco Salvagni, ha espresso la sua richiesta di giustizia, sottolineando l’importanza di una pena equa e proporzionata. Dalle indagini è emerso che Sacco non avrebbe potuto guidare la Lancia Ypsilon che ha colpito il giovane, poiché il veicolo era privo di revisione e assicurazione, e lui stesso era sprovvisto di patente, revocata a fine 2024.
Il pubblico ministero Marco Giancristofaro ha richiesto il giudizio immediato per Sacco, il quale si presenterà in aula con la famiglia di Federico che si costituirà parte civile. Franco Salvagni ha dichiarato: “Chiediamo che venga fatta giustizia con una pena appropriata a quanto accaduto: si tratta della morte di un ragazzo di 16 anni. Alcune tragedie non possono essere evitate, ma questa, secondo noi, era evitabile”.