Dal diario di Paolo Mendico, il 14enne che ha tragicamente tolto la vita lo scorso settembre a Santi Cosma e Damiano, emergono sentimenti di profondo turbamento e solitudine, legati a presunti episodi di bullismo. La famiglia ha incaricato la psicologa e grafologa forense Marisa Aloia di esaminare i suoi scritti, con l’obiettivo di delineare un profilo psicologico attraverso le sue esperienze scolastiche. La Aloia, con un’esperienza consolidata in casi noti, ha già lavorato su situazioni drammatiche come il delitto di Novi Ligure e la strage della Columbine High School.
Nei testi di Paolo si evidenzia un forte disagio, manifestato dall’amarezza per un debito in matematica e dal confronto con un compagno che, nonostante risultati scolastici scarsi, era riuscito a evitarlo grazie al doposcuola, a cui Paolo non aveva potuto accedere per motivi economici. Questo episodio aveva profondamente colpito il ragazzo. Inoltre, la sua scrittura rivela un progressivo distacco dalla realtà, simbolizzato dall’uso della terza persona, che indica un crescente malessere. Già alle elementari, la grafia di Paolo era peggiorata in concomitanza con i primi episodi di bullismo, inclusa una situazione in cui un’insegnante aveva incitato i compagni a litigare.
Le indagini continuano. Il giorno prima del suo tragico gesto, Paolo aveva organizzato un incontro online per giocare con un amico, ma poche ore dopo ha deciso di togliersi la vita. La domanda su cosa sia accaduto in quelle ultime ore rimane aperta.