Fratelli d'Italia chiede dimissioni

Inchiesta sui chioschi: Fratelli d’Italia attacca la giunta Mosca

Secondo il partito, la situazione attuale evidenzia un fallimento amministrativo che richiede un cambio di rotta.

Inchiesta sui chioschi: Fratelli d’Italia attacca la giunta Mosca

L’inchiesta sui chioschi e altre problematiche spinge Fratelli d’Italia a chiedere le dimissioni del Sindaco Mosca e della maggioranza.

Il richiamo alle responsabilità

Il Direttivo di Fratelli d’Italia Sabaudia invita l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Mosca, a prendere atto delle proprie responsabilità politiche. Le recenti vicende non sono episodi isolati, ma parte di un quadro delineato da tempo, che ha deluso le aspettative dei cittadini. Le promesse di competenza e buon governo si sono scontrate con procedure contestabili, bandi problematici e severi rilievi da parte delle autorità di controllo. È compito della politica valutare l’impatto di una gestione che ha causato danni significativi e una evidente paralisi amministrativa, portando la città in una condizione di grave difficoltà.

Le conseguenze dei metodi fallimentari

La questione dei chioschi sul lungomare rappresenta un chiaro esempio di un metodo di governo fallimentare. Annunci privi di fondamento e scelte politiche inadeguate hanno portato a conseguenze pesanti, con la prossima stagione estiva a rischio di meno servizi e un danno economico diretto per il turismo.

Le evidenze dei fatti

Fratelli d’Italia è stata spesso accusata di distorcere la realtà, ma i fatti parlano chiaro. Le sentenze del TAR e i rilievi dell’ANAC confermano le criticità da noi segnalate. Le scelte di questa amministrazione hanno comportato danni economici e istituzionali, influenzando negativamente l’immagine della città. Non si tratta più di opinioni contrastanti, ma di un fallimento amministrativo documentato e innegabile.

Situazioni inaccettabili

Numerosi sono gli esempi di inefficienza, a partire dalla TARI, dove un errore nella determinazione del tributo ha costretto il Comune a rimborsare cittadini per somme indebitamente richieste. La gara per la gestione dei rifiuti, bocciata dall’ANAC, ha costretto a deroghe onerose, mentre l’acquisto della “scatola vuota” dell’ex Cinema Augustus solleva interrogativi sui benefici per la collettività.

Inoltre, ci sono stati chiari segnali di una tutela sistematica di interessi privati, come dimostrato dalla gestione degli eventi dell’Arena del Mare. I rilievi della Procura di Latina sull’assegnazione dei chioschi hanno portato a dimissioni e indagini che coinvolgono anche dirigenti comunali e il Sindaco. L’Associazione “Rosario Livatino”, presieduta da Nicola Morra, ha presentato un’istanza di annullamento all’ANAC, evidenziando ulteriormente le ombre sull’operato dell’Amministrazione.

Un appello alla responsabilità

I fatti dimostrano che questa amministrazione non è riuscita a garantire nemmeno l’ordinaria amministrazione, come evidenziato dalla mancata manutenzione delle caldaie nelle scuole. Continuare in queste condizioni aggraverebbe ulteriormente la situazione. Fratelli d’Italia Sabaudia richiede un atto di responsabilità immediato per porre fine a un’esperienza amministrativa inefficace. Rivolgiamo un appello ai consiglieri comunali di maggioranza: ciascuno di loro deve rispondere alla propria coscienza e ai cittadini, non a logiche politiche obsolete. In un contesto così compromesso, un gesto politico chiaro non sarebbe un tradimento, ma un atto di rispetto verso Sabaudia e i suoi abitanti.

Intendiamo contribuire al rilancio della città, affinché Sabaudia venga amministrata con professionalità e integrità a beneficio dei cittadini, collaborando con tutte le forze politiche che condividono questi principi. È evidente che il tempo di questa amministrazione è giunto al termine.