Il 2023 è stato caratterizzato da un contesto internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche e conflitti che hanno impattato sul commercio globale. Le politiche protezionistiche hanno ridefinito gli scambi internazionali, con incertezze legate a dazi e regole doganali, e l’indebolimento del dollaro nei confronti dell’euro ha penalizzato l’export del Made in Italy, escluso il settore farmaceutico.
Nonostante ciò, l’economia italiana ha mostrato segni di resilienza grazie al PNRR. Tuttavia, la produzione industriale ha subito rallentamenti, aggravati dai costi energetici e dalle vulnerabilità legate all’approvvigionamento di materie prime. Gli investimenti, sostenuti anche da progetti del PNRR, hanno visto una ripresa, contribuendo a un miglioramento moderato dei consumi e del reddito disponibile.
Questo clima di incertezza ha influito sulla demografia imprenditoriale, rivelando una sostanziale stabilità nell’iniziativa imprenditoriale, con un ridotto numero di chiusure. A livello nazionale, si registrano 56.599 nuove unità, un incremento significativo rispetto all’anno precedente, con un tasso di crescita del +0,96% rispetto al +0,62% di prima.
Il Lazio si distingue con un tasso di crescita del +2,07%, superando il dato nazionale e mantenendo una distanza considerevole dalle altre regioni, quali Lombardia, Sicilia e Campania.
Nel bilancio dell’area Frosinone e Latina, si evidenzia un incremento di 1.040 imprese, sebbene in calo rispetto alle 1.363 del 2022. Entrambi i territori mostrano un affanno nei settori tradizionali come industria, commercio e agricoltura, con quest’ultimo penalizzato dalla diminuzione delle risorse del PSR.
Analizzando i settori, nel Frusinate si osserva una ripresa nel comparto delle costruzioni, mentre le attività immobiliari e di consulenza alle imprese continuano a crescere, anche se a un ritmo più moderato. In provincia di Latina, si segnala un’impennata nel settore turistico, che ha registrato i risultati più significativi, insieme a un buon andamento dell’edilizia, sebbene quest’ultima sia meno attiva rispetto ai due anni precedenti.
Le parole del Presidente Giovanni Acampora
“Il contesto attuale, complesso e incerto, richiede alle imprese una notevole capacità di adattamento. La crescita imprenditoriale, supportata da una maggiore attività nei servizi, in particolare nella consulenza, indica una volontà di innovare. È fondamentale che il tessuto produttivo si adatti a nuovi modelli di business per affrontare le sfide in atto. La Camera ha investito risorse significative in innovazione e competenze attraverso la sua Azienda Speciale Informare.”
“Oltre 2,5 milioni di euro sono stati destinati a quattro bandi per supportare la transizione digitale ed ecologica delle imprese, l’internazionalizzazione e la qualificazione dei pubblici esercizi nel nostro territorio. Queste misure sono essenziali per promuovere un’economia fondata su qualità e sostenibilità, migliorando la competitività e l’attrattività della nostra area.”
“I cambiamenti che stiamo affrontando richiedono nuove soluzioni e un impegno delle istituzioni per tracciare nuove rotte. È necessario andare oltre l’ordinario e sviluppare progettualità che possano stimolare il territorio. La Camera è impegnata a collaborare con istituzioni e associazioni per promuovere l’economia della bellezza, un asset strategico per valorizzare i luoghi e i paesaggi, rigenerare culturalmente i territori e promuovere le nostre tradizioni.”
“Adottiamo un approccio unitario per garantire ai nostri territori la giusta considerazione nei principali tavoli di concertazione.”