incontro in prefettura

Sicurezza nei locali: riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica

Convocata a seguito della direttiva del Ministro dell'Interno dopo la tragedia di Crans-Montana

Sicurezza nei locali: riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica

A Latina si è svolta una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal prefetto Vittoria Ciaramella. L’incontro ha avuto come tema principale la sicurezza e i controlli nei locali definiti “di pubblico spettacolo e di intrattenimento”, in risposta alla direttiva del Ministro dell’Interno del 19 gennaio, emessa dopo la tragedia di Crans-Montana. L’obiettivo principale era quello di accrescere il livello di prevenzione contro situazioni di pericolo per l’incolumità dei cittadini, sia all’interno che nelle vicinanze degli esercizi pubblici, coinvolgendo anche le associazioni di categoria.

Negli scorsi giorni, la prefettura, in collaborazione con la questura, aveva già avviato un’attività di ricognizione delle tipologie di locali presenti nella provincia. Questo processo ha incluso l’analisi condotta dai sindaci di ogni comune, invitati a fornire un’analisi di contesto per delineare un quadro aggiornato dei locali di pubblico spettacolo e intrattenimento, oltre agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.

Punto della situazione

Durante la riunione, è stata esaminata la situazione dei locali di pubblico spettacolo e intrattenimento sul territorio provinciale, con particolare attenzione alle principali criticità riscontrate. Ciò ha permesso di pianificare iniziative mirate a garantire il rispetto delle normative di settore per lo svolgimento delle attività. È stata inoltre concordata un’azione per rafforzare i dispositivi di controllo già esistenti, al fine di contrastare l’esercizio abusivo di determinate attività e prevenire fenomeni di sovraffollamento. All’incontro erano presenti il presidente della Provincia, i sindaci, i vertici delle forze dell’ordine, i vigili del fuoco, l’Ispettorato territoriale del lavoro e l’ASL, insieme ai presidenti delle associazioni datoriali.