Il Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME), custode del Santuario della Santissima Trinità alla Montagna Spaccata, ha ufficialmente annunciato il proprio sostegno alla candidatura di Gaeta come Capitale Italiana del Mare 2026. Questo sostegno assume un significato particolare nel centenario dell’arrivo del PIME nella città del Golfo.
Dal 1926, i missionari del PIME si dedicano alla protezione di uno dei luoghi più affascinanti e visitati al mondo: la Montagna Spaccata. In un secolo di presenza, l’Istituto ha non solo custodito il Santuario, ma ha anche sviluppato un dialogo profondo con la comunità e il mare, diventando un punto di riferimento spirituale per generazioni di cittadini e pellegrini.
Un simbolo di fede e natura
Situato sulle spettacolari falesie di Monte Orlando, il Santuario è un monumento architettonico e un simbolo della potenza della natura e della fede. La tradizione narra che le tre fenditure della roccia si siano aperte al momento della morte di Cristo, quando la terra tremò di fronte al sacrificio divino.
Ogni anno, questo luogo accoglie decine di migliaia di fedeli e turisti che, percorrendo la fenditura centrale verso la Cappella del Crocifisso, vivono un’esperienza di rigenerazione unica. Qui, il silenzio della preghiera si fonde con il respiro del Mediterraneo, creando un legame indissolubile tra l’anima umana e l’ambiente marino.
Un messaggio di comunità
In vista della candidatura di Gaeta per il 2026, Padre Rogério, vice Rettore del PIME di Gaeta, ha sottolineato l’importanza simbolica di questa sfida:
“Questo è ciò che Gaeta rappresenta nel profondo: un luogo dove le persone ritrovano il loro legame autentico con il mare. Non dobbiamo guardare alle acque solo come a una risorsa economica o un ecosistema da proteggere tecnicamente, ma come a uno spazio di vita, di incontro e di comunità. Sosteniamo Gaeta 2026 perché promuove una sostenibilità ‘umanocentrica’, capace di rimettere l’uomo e le sue relazioni al centro della cura del creato.”
Il PIME aggiunge una dimensione etica e spirituale al progetto di Gaeta Capitale del Mare, con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio che va oltre le acque cristalline, comprendendo storie, tradizioni e valori che il Santuario della Montagna Spaccata custodisce e tramanda da generazioni.
Infine, il PIME invita l’intera comunità e i visitatori a riscoprire Gaeta non solo come meta turistica, ma come un laboratorio a cielo aperto dove spiritualità, cultura marittima e rispetto ambientale possono coesistere, tracciando una rotta per il futuro del Paese.