Il consiglio comunale di Latina ha approvato il nuovo Piano di Zona “Olim Palus – 2032”, che interessa l’area dell’ex Svar. Il progetto prevede la realizzazione di 622 alloggi di edilizia sociale destinati alla locazione a canone agevolato.
Le parole della consigliera Daniela Fiore
La consigliera comunale del Gruppo Misto, Daniela Fiore, ha sottolineato l’importanza di questo Piano, definendolo un intervento cruciale per garantire il diritto alla casa e migliorare la qualità dell’abitare. “Ci troviamo di fronte a un’area complessa, caratterizzata da anni di degrado e dismissione industriale. Oggi, grazie a questo progetto, possiamo ripensarla come uno spazio urbano dinamico che integra edilizia residenziale pubblica, servizi, commercio di prossimità e spazi collettivi”.
Fiore ha evidenziato come il Piano risponda a un fabbisogno abitativo concreto e crescente, rivolgendosi a famiglie, giovani, anziani e categorie vulnerabili escluse dal mercato libero.
Il voto favorevole e le considerazioni della consigliera
La consigliera ha espresso il suo voto favorevole, sottolineando che deriva dal riconoscimento del lavoro tecnico svolto e dalla coerenza del Piano con gli strumenti urbanistici vigenti. Tuttavia, ha avvertito che questo voto non deve essere meramente formale, ma accompagnato da un impegno politico e responsabilità.
Fiore ha messo in evidenza la necessità di un’attenta gestione della fase attuativa del Piano, evidenziando la sua ambizione e articolazione. “Dobbiamo evitare interventi disallineati, opere incomplete o tempistiche incoerenti tra residenze e servizi. Chiediamo all’amministrazione un impegno chiaro nel monitoraggio costante dell’attuazione per garantire coerenza nel disegno urbano”.
Un altro punto cruciale riguarda la piastra ad uso pubblico, considerata il cuore del progetto. “È uno spazio progettato per la socialità, ma formalmente privato. Ci si deve chiedere chi garantirà nel tempo la sua cura, sicurezza e accessibilità. Senza una gestione chiara, questi spazi rischiano di diventare luoghi di marginalità, piuttosto che di aggregazione”.
Fiore ha anche espresso preoccupazione per le opere di urbanizzazione, sottolineando l’importanza di garantire collaudi e qualità delle opere, nonché tempistiche adeguate per il trasferimento al patrimonio pubblico, per assicurare la sostenibilità del Piano nel lungo termine.
Infine, ha avvertito sul delicato equilibrio tra funzione sociale e componente commerciale. “Il commercio e i servizi sono un valore se coerenti con la vocazione del quartiere. È fondamentale che l’amministrazione svolga un ruolo attivo nelle fasi autorizzative e gestionali per evitare che la componente commerciale sovrasti quella sociale”.
Fiore ha concluso ribadendo l’importanza della trasparenza nelle assegnazioni, affermando che i Piani di Zona possono avere successo solo se rispettano criteri chiari per prezzi, requisiti e destinazioni d’uso. “Chiediamo massima vigilanza e trasparenza, coinvolgendo, se necessario, il Consiglio nelle fasi di verifica”.
“Il voto favorevole è un voto responsabile”, ha concluso Fiore. “Non stiamo solo approvando uno strumento urbanistico, ma decidendo il tipo di città che vogliamo costruire e per chi”.
