Accesso agli atti

Cittadini per Sabaudia richiede trasparenza su Piazza Circe e altri progetti

I consiglieri Iorio e Mellano sollevano interrogativi sulle opere in corso e sulla gestione amministrativa.

Cittadini per Sabaudia richiede trasparenza su Piazza Circe e altri progetti

I consiglieri del gruppo Cittadini per Sabaudia, Iorio e Mellano, hanno formalizzato tre richieste di accesso agli atti riguardanti i progetti di Piazza Circe, Piazza Roma e gli Asili nido.

Il caso di Piazza Circe

Durante i lavori di ristrutturazione dei giardini comunali di Fondazione a Piazza Circe, è emerso un manufatto che compromette il design originale della piazza di Sabaudia. I consiglieri denunciano questa situazione, ma per comprendere appieno il contesto è necessario un breve richiamo storico. Durante la campagna elettorale del 2022, alcuni contestarono la ciclabile realizzata con fondi del parco, sostenendo che attraversasse quelle che venivano definite aiuole di fondazione. Tuttavia, in realtà, la struttura delle aiuole non è stata alterata; è stata semplicemente sostituita una porzione di prato con la ciclabile, che consente un passaggio sicuro dal parco al mare. È curioso notare che nessuno ha sollevato obiezioni quando, su quelle stesse aiuole, era presente una pompa di benzina.

La ciclabile è stata finanziata dal Ministero dell’Ambiente e dall’Ente Parco Nazionale. Tuttavia, durante le elezioni, sono state fatte molte promesse, con l’attuale Sindaco che ha assicurato interventi. A oggi, però, i risultati sono deludenti: il materiale utilizzato si sta deteriorando dopo meno di tre anni, mentre la pista ciclabile sul lungomare, criticata dalla precedente amministrazione, è rimasta intatta per otto anni. Inoltre, la ciclabile è stata ridotta in larghezza e non è stata completata con la piantumazione di essenze arboree, panchine e cestini.

Oggi, la coerenza dell’amministrazione e dei suoi sostenitori è messa in discussione. Molti, pur di non compromettere i propri rapporti, tacciono e si dichiarano entusiasti di una Sabaudia rinata, mentre in realtà assistiamo a un deterioramento della bellezza della città.

Ci chiediamo dove siano i paladini della Sabaudia razionale, alcuni dei quali si definiscono storici. Davanti a questo scempio, il silenzio dell’assessore, che avrebbe dovuto proteggere la città, è assordante. È stato promosso a vice sindaco, mentre gli esperti e i consiglieri comunali rimangono in silenzio per opportunismo. Solo chi ha a cuore la razionalità si sta facendo sentire. Pertanto, chiederemo conto al Ministero, che non può avallare simili lavori per una fontana, che, è bene ricordarlo, NON È UNA FONTANA DI FONDAZIONE, ma realizzata anni dopo. Invitiamo i cittadini a unirsi alla nostra protesta per porre rimedio a questo scempio.

A coloro che si autodefiniscono esperti storici di Sabaudia chiediamo di astenersi dal parlare di Sabaudia razionale e lineare, poiché in passato hanno dimostrato di preoccuparsi più del loro ego che della città, e i fatti lo dimostrano.

Attualmente, i giardini comunali di fondazione sono stati compromessi da una costruzione realizzata per far funzionare una fontana degli anni ’50. Qual è il ruolo di coloro che hanno contribuito a rovinare la ciclabile?

La balaustra di Piazza Circe, che sovrasta questa situazione, aveva una funzione di affaccio verso i giardini e il lago. Le piazze di Sabaudia dovrebbero avere un lato lasciato alla natura, come avviene per la piazza del mercato o il sagrato della chiesa. Oggi, quel collegamento con la natura è andato perso. Una vera opera di fondazione, che ha resistito per 93 anni, è stata distrutta sotto questa amministrazione. Si tratta di una questione di arte, cultura e architettura. Se è necessario costruire un locale tecnico per motori e pompe, perché non farlo sotterraneo, come è prassi in altre città? Oggi si continua a difendere l’indifendibile, pur di portare avanti progetti e appalti, diffondendo informazioni errate. Dopo aver assistito al consiglio comunale del 28.10.2025 e alle dichiarazioni della GARRISI, delegata dal sindaco Mosca, è chiaro che l’amministrazione non conosce la storia di Sabaudia e il valore storico e architettonico della città sembra non essere considerato.