Le forze della Guardia di Finanza di Arezzo hanno avviato un’operazione che ha portato a perquisizioni a Roma, Latina e in altre dieci province italiane. L’inchiesta verte su una presunta frode fiscale nel commercio dell’argento puro destinato a lavorazioni industriali. È stato emesso un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 15,7 milioni di euro, che include 2,2 chili di oro, 150 chili di argento puro, auto, opere d’arte, immobili e orologi.
Sono 15 gli indagati, accusati di vari reati tra cui associazione per delinquere, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione, riciclaggio, autoriciclaggio e ricettazione. Inoltre, 9 società sono state segnalate per responsabilità amministrative. L’operazione ha visto l’impegno di 80 finanzieri e ha identificato una società bolognese come il “perno e principale beneficiaria” della frode.
Frode fiscale in argento
Scoperta frode nel commercio dell’argento, perquisizioni in diverse province
Sequestrati beni per 15,7 milioni di euro, coinvolti 15 indagati e 9 società