Approvato il regolamento

Biomasse, approvato il Regolamento per gli impianti dal Consiglio comunale

Il regolamento, frutto di un confronto tra commissioni, mira a gestire la transizione ecologica nel rispetto del territorio

Biomasse, approvato il Regolamento per gli impianti dal Consiglio comunale

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il “Regolamento per gli impianti di trattamento degli effluenti di allevamento e delle biomasse”, finalizzato alla produzione di biometano, energia elettrica e termica. L’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio ha presentato il provvedimento, che offre alla città un quadro normativo organico per gestire la transizione ecologica, garantendo al contempo il decoro e la sicurezza del territorio.

Il documento è arrivato in aula dopo il parere favorevole della commissione Urbanistica, guidata dal consigliere Roberto Belvisi, e un confronto costruttivo con la commissione Ambiente, presieduta da Alessandro Porzi, e la commissione Agricoltura, sotto la direzione di Mario Faticoni. Il testo è il risultato del lavoro coordinato dall’architetto Patrizia Marchetto, dirigente del Sue, e dalla funzionaria architetto Albertina Paparello, con il supporto del geometra Giorgio Libralato e degli uffici tecnici del comune.

“Questo nuovo regolamento, che considero un Testo Unico capace di armonizzare le normative nazionali e regionali, è composto da 14 articoli e nasce per rispondere alla crescente richiesta di impianti bioenergetici. L’obiettivo principale è quello di bilanciare gli obiettivi di decarbonizzazione imposti dall’Europa con la necessità di proteggere il paesaggio e i residenti dai potenziali impatti negativi”, ha dichiarato l’assessore Muzio.

“Con questo atto – ha aggiunto la delegata del Sindaco – il Comune di Latina non si limita a subire la transizione energetica, ma la governa. Sono stati introdotti criteri rigorosi per il monitoraggio delle emissioni in atmosfera e la gestione dei materiali in ingresso e in uscita (digestato), assicurando che queste attività rappresentino una risorsa per l’economia agricola e non un onere per la collettività”.

Punti chiave del Regolamento

I principali aspetti del Regolamento includono: tracciabilità e Km Zero (almeno il 50% dei materiali deve provenire da una distanza massima di 30 km dai confini comunali, mentre il restante entro i 10 km, favorendo una filiera corta e riducendo il traffico pesante); emissioni rigorose (limiti stringenti per polveri sottili e inquinanti, con obbligo di analisi periodiche dei fumi e adozione delle migliori tecnologie di mitigazione); tutela delle zone agricole e dei prodotti DOP/IGP (gli impianti nelle zone agricole saranno riservati agli imprenditori del settore, con distanze minime stabilite a protezione delle aree di produzione d’eccellenza); sanzioni e mitigazione (introduzione di misure di compensazione ambientale e un sistema sanzionatorio per chi non rispetta le prescrizioni su distanze e gestione dei materiali).

Il provvedimento si inserisce nel contesto delle recenti normative nazionali (D.Lgs. 199/2021 e D.Lgs. 190/2024), trasformando i reflui zootecnici in risorsa energetica, a condizione che il processo avvenga in contesti agricoli controllati.

“Voglio ringraziare tutti i consiglieri delle commissioni che hanno esaminato il regolamento, con una menzione speciale per il consigliere Vincenzo Valletta, che ha sempre sostenuto l’adozione di questo importante regolamento, così come gli uffici tecnici, la dirigente Marchetto, la funzionaria architetto Albertina Paparello e il geometra Libralato per il loro prezioso lavoro di sintesi”, ha concluso l’assessore Muzio, sottolineando che “Latina si conferma un comune all’avanguardia sotto la guida del sindaco Matilde Celentano, capace di coniugare sviluppo economico e sostenibilità ambientale”.