Prosegue la stagione di prosa del Teatro Comunale Gigi Proietti di Priverno, grazie alla sinergia tra il Comune di Priverno, ATCL, il circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto dal MIC Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, e Matutateatro.
Domenica 1 marzo, alle ore 18.30, andrà in scena MARCINELLE. STORIA DI MINATORI, un’opera scritta, diretta e interpretata da Ariele Vincenti insieme a Francesco Cassibba, Sarah Nicolucci, Giacomo Rasetti e Vincenzo Tosetto. Questo spettacolo ricorda la tragedia dei minatori italiani in Belgio, avvenuta settant’anni fa.
La storia
Era l’8 agosto 1956 quando, nella miniera di carbone di Bois du Cazier a Marcinelle, 262 minatori persero la vita a causa di un incendio e dei fumi tossici che si diffusero a oltre 970 metri di profondità. Tra le vittime, 136 erano italiani emigrati in Belgio. Lo spettacolo rappresenta il risultato di un approfondito studio sui fatti storici e sul contesto sociale dell’epoca, avvalendosi di fonti scritte, filmiche e orali.
MARCINELLE. STORIA DI MINATORI ripercorre con attenzione la storia di quattro minatori, dalla partenza dai loro paesi d’origine fino alla tragica morte nella miniera di Marcinelle. Con valigie di cartone, i minatori affrontarono un viaggio in treno verso Marcinelle, promesso di 28 ore, ma che si trasformò in un’odissea di cinque giorni nelle più disumane condizioni logistiche e sanitarie. Gli alloggi inizialmente promessi come caldi e confortevoli erano, in realtà, scomodi e gelidi, situati all’interno di ex campi di concentramento utilizzati dai Tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. Anche le condizioni di lavoro erano estremamente dure.
La mancanza d’aria, la polvere, il rumore assordante dei carrelli carichi di carbone e altri suoni diventano nel corso dello spettacolo una colonna sonora che accompagna le azioni sceniche. Viene inoltre narrato come i minatori trascorrevano il poco tempo libero a disposizione. Un episodio significativo è quando, recandosi a Liegi per assistere all’arrivo vittorioso di Coppi, scoprirono che nei bar era vietato l’ingresso agli italiani. Dalle partite a scopa alle telefonate a casa, fino al momento fatale: tutti i minatori smettono di parlare e rimane in sottofondo “la musica della miniera”, come veniva chiamata.
Lo spettacolo avrà una replica anche lunedì 2 marzo, sempre presso il Teatro Gigi Proietti, riservata agli studenti dell’ISISS Teodosio Rossi di Priverno.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni, contattare il numero 3286115020.
Teatro Comunale Gigi Proietti
Via San Giovanni, 3 – Priverno (LT)