Sedici anni di pena

Richiesta di 16 anni per caposala e complice in caso di abusi su minore

Il rito abbreviato per i due imputati è stato aggiornato al 31 marzo, mentre la terza accusata seguirà un rito ordinario.

Richiesta di 16 anni per caposala e complice in caso di abusi su minore

Sono stati richiesti sedici anni di reclusione per la caposala dell’ospedale Goretti di Latina e per uno dei due coniugi di Velletri coinvolti in un’inchiesta su presunti abusi ai danni di un ragazzo di 14 anni. Gli imputati sono una donna di 43 anni, residente a Latina, e una coppia di Velletri, di 36 e 30 anni, tutti con precedenti penali puliti, ma gravati da accuse molto gravi.

Le accuse

Le accuse mosse nei loro confronti includono violenza sessuale su minore e pedopornografia, con diverse aggravanti. In particolare, alla caposala, attualmente sospesa dall’Asl di Latina, viene contestata l’aggravante di aver somministrato sostanze al minore per indurlo a compiere atti sessuali e a sottoporsi a finte visite nelle parti intime. All’altra coppia è invece imputata l’istigazione ai comportamenti, che sarebbero stati attuati dalla donna.

Il processo

Il processo per la caposala e per l’uomo di Velletri avverrà con rito abbreviato, con l’udienza rinviata al 31 marzo. La moglie dell’imputato, accusata degli stessi reati, ha scelto di seguire un rito ordinario. I tre imputati, già in custodia cautelare, erano stati raggiunti lo scorso ottobre da ulteriori ordinanze di arresto. L’operazione della Polizia di Stato, conclusasi dopo un’accurata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, si è concretizzata il 6 ottobre 2025 con un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma. Questo provvedimento si aggiungeva a misure cautelari simili già disposte a giugno dal Gip di Latina per gli abusi contestati nei confronti del 14enne.