La giunta del sindaco Matilde Celentano ha approvato la candidatura del Comune di Latina per partecipare a una sperimentazione nazionale volta all’inserimento lavorativo delle vittime di caporalato. La delibera, approvata nella seduta odierna su proposta dell’assessore ai Servizi sociali Michele Nasso, prevede la realizzazione di un Progetto di assistenza individualizzato (Pai), che si basa sui bisogni specifici delle persone e mira a promuovere la loro autonomia.
Finanziamento e criteri di selezione
“Questa iniziativa – ha dichiarato il sindaco Celentano – è in linea con le misure attuate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che coinvolgono gli enti locali già impegnati nei progetti Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione). Il Comune di Latina è stato giudicato meritevole di un finanziamento di 160 mila euro, come comunicato dall’Anci nazionale a febbraio di quest’anno. La selezione è avvenuta in base ai criteri stabiliti dal Ministero, che ha identificato 10 città con una significativa incidenza del fenomeno migratorio, basata sul numero di permessi di soggiorno rilasciati dalle Questure, e che possono garantire una copertura adeguata su tutto il territorio nazionale.”
Impegno contro il caporalato
Il sindaco Celentano ha aggiunto: “La delibera approvata oggi rappresenta una risposta concreta della nostra amministrazione nella lotta al caporalato. Mentre siamo parte civile nel processo riguardante la morte di Satnam Singh, simbolo di sfruttamento, stiamo collaborando con Anci e la Fondazione Cittalia per rispondere alle esigenze del territorio e contrastare il caporalato, offrendo opportunità di riscatto per le vittime.”
Questa iniziativa segue un incontro organizzato da Anci e Fondazione Cittalia, in sinergia con i Ministeri del Lavoro, dell’Interno e dell’Agricoltura e con la Regione Lazio. L’incontro, tenutosi il mese scorso nell’aula consiliare del Comune di Latina, ha visto la partecipazione del sindaco Celentano, del Prefetto Vittoria Ciaramella e di rappresentanti di altri Comuni della provincia, ed è stato finalizzato a presentare il percorso per la creazione dei Piani Locali Multisettoriali, strumenti strategici per combattere lo sfruttamento lavorativo e assistere le vittime.
Progetto di Assistenza Individualizzata
“L’incontro ha avuto un’importanza informativa e formativa – ha sottolineato l’assessore Nasso. Abbiamo subito iniziato a lavorare, in accordo con il Sindaco e grazie alla collaborazione degli uffici dei Servizi sociali, per avviare il primo passo verso le opportunità che ci sono state presentate. Il Progetto di assistenza individualizzata, alla base della nostra candidatura, sarà coordinato dalla dottoressa Roberta Berrè, capo servizio Politiche sociali. Il Pai comprenderà percorsi di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro, oltre a servizi complementari per garantire il successo dei percorsi, come supporto abitativo, assistenza socio-sanitaria e psicologica, orientamento legale, mediazione linguistico-culturale e sostegni individuali.”
“Siamo orgogliosi dell’accelerazione che vogliamo imprimere sulle misure a favore delle vittime di sfruttamento lavorativo, poiché rappresenta un forte messaggio a favore dei diritti civili”, ha concluso l’assessore Nasso.