Inaugurata la Casa Rifugio

Intitolata a Rita Levi Montalcini la Sala Polifunzionale di Palazzo Caetani e presentata la Casa Rifugio “Sibilla”

L’Assessora regionale Simona Renata Baldassarre, la Consigliera regionale Marta Bonafoni e altri rappresentanti istituzionali hanno partecipato all’evento

Intitolata a Rita Levi Montalcini la Sala Polifunzionale di Palazzo Caetani e presentata la Casa Rifugio “Sibilla”

Questa mattina, nell’ambito delle celebrazioni per la settimana della donna, si è tenuta la cerimonia di intitolazione della Sala Polifunzionale di Palazzo Caetani a Rita Levi Montalcini, illustre scienziata italiana del XX secolo e Premio Nobel per la Medicina nel 1986. L’iniziativa ha visto la partecipazione del Sindaco Valentino Mantini e della Presidente della Commissione comunale alla Cultura, Claudia Cori. Presenti anche l’Assessora regionale Simona Renata Baldassarre e la Consigliera regionale Marta Bonafoni.

Inaugurazione della Casa Rifugio “Sibilla”

Subito dopo la cerimonia di intitolazione, è stata inaugurata la Casa Rifugio comunale per donne vittime di violenza “Sibilla”, un progetto sostenuto dalla Regione Lazio e gestito dall’Associazione Centro Donna Lilith Aps. Questa struttura offre un ambiente sicuro e accogliente, contribuendo alla rinascita delle donne che affrontano situazioni di violenza.

Durante l’evento, il Sindaco Mantini ha rivolto i saluti istituzionali, seguiti dagli interventi dell’Assessora Baldassarre, della Consigliera Bonafoni e del Direttore della Direzione regionale Cultura, Luca Fegatelli. Hanno preso la parola anche l’Assessora alla Cultura, Maria Innamorato, e l’Assessora al Welfare, Stefania Krilic.

“Con l’inaugurazione della Casa Rifugio ‘Sibilla’ – hanno dichiarato Mantini, Innamorato e Krilic – realizziamo uno spazio di protezione e un segnale concreto dell’impegno delle istituzioni a sostegno delle donne vittime di violenza. I dati dimostrano quanto sia urgente intervenire e Cisterna ha subito più volte questa ferita. Quando una donna trova la forza di denunciare, ma è uccisa da un uomo già ritenuto pericoloso, non è solo un femminicidio, ma un fallimento del sistema di protezione. La violenza di genere è una grave violazione dei diritti umani e richiede controlli efficaci, risorse adeguate e una rete forte tra istituzioni e servizi. Questa amministrazione ha risposto non solo con simboli, ma con azioni concrete.”

La Regione ha messo in evidenza l’importanza dei percorsi di rinascita e autonomia per le donne, attraverso il miglioramento delle case di seconda accoglienza e strumenti di sostegno come il “Contributo di Libertà”: un aiuto economico fino a 5.000 euro per donne seguite dai centri antiviolenza.

La Casa Rifugio “Sibilla” offre accoglienza, supporto psicologico e legale, nonché percorsi di autonomia, aiutando le donne a ricostruire le loro vite. Il nome scelto richiama la figura della Sibilla, simbolo di consapevolezza e ascolto, rappresentando la capacità delle donne di riconoscere la violenza e riappropriarsi della propria voce.

Attualmente, nel Lazio sono attive 18 case rifugio per donne vittime di violenza. Tra i progetti futuri del Comune c’è l’istituzione di un Centro per Uomini Autori di Violenza (CUAV), che offrirà percorsi di recupero per autori di reati contro le donne e di violenza domestica.