Controlli ambientali

Scoperta e sequestrata una discarica abusiva di rifiuti pericolosi e non a “I Pozzi”

I Carabinieri Forestali hanno sequestrato un'area di circa 4.000 metri quadrati con 80 metri cubi di rifiuti.

Scoperta e sequestrata una discarica abusiva di rifiuti pericolosi e non a “I Pozzi”

Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno hanno effettuato controlli sul territorio, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali. Durante queste operazioni, è emersa una gestione illecita di rifiuti che minaccia la salute del suolo, del sottosuolo e dell’ecosistema boschivo nel Comune di Roccagorga, in località “I Pozzi”.

Dettagli dell’area sequestrata

L’area in questione, che si estende per circa 4.000 metri quadrati, è in parte agricola e in parte boscata, sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi dell’art. 142, comma 1 lett. g) del D. Lgs. 42/2004. Si trova a circa 50 metri da un fosso che confluisce nel Fosso della Fornace, un corpo idrico iscritto nell’elenco delle acque pubbliche e situato in una zona vincolata idrogeologicamente e in Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Monti Lepini”.

La discarica abusiva

Il sequestro ha messo in luce un accumulo di rifiuti che configura una vera e propria discarica, risultato di una condotta illecita protrattasi nel tempo. Questo deposito non è frutto di un’azione occasionale, bensì di una gestione continua che ha provocato un significativo degrado ambientale. La scoperta è avvenuta grazie a recenti attività boschive che hanno rimosso la vegetazione arbustiva, rivelando il materiale illegalmente abbandonato.

I rifiuti rinvenuti comprendono circa 80 metri cubi di materiali diversi: circa 20 mc di rifiuti edili (calcinacci, cemento, ceramiche, materiali tipo eternit, tubi in PVC, plastiche e vetro), 40 mc di componenti di autoveicoli e motocicli (motori, radiatori, componenti elettrici e tre carcasse di vecchie auto), e 20 mc di rifiuti urbani, inclusi mobili, elettrodomestici e ferraglia.

Denuncia e numeri utili

Il proprietario dell’area è stato denunciato in stato di libertà per gestione illecita di rifiuti pericolosi e non, con il rischio di compromissione e deterioramento di ampie porzioni di suolo e sottosuolo. Inoltre, i Carabinieri Forestali ricordano che è attivo il numero di emergenza ambientale 1515, disponibile per segnalare comportamenti illeciti che possano danneggiare le risorse ambientali o la salute dei residenti.