Il Partito Democratico di Sperlonga ha richiesto le dimissioni del vicesindaco e dei consiglieri di maggioranza dopo la sentenza del processo Tiberio, che ha condannato il sindaco Armando Cusani a sei anni di reclusione, accompagnata da un’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
In una nota, il Pd sottolinea: “La sentenza emessa ieri dal tribunale di Latina non lascia spazio a interpretazioni: è una sentenza che entra nella storia di Sperlonga e la cambia, chiudendo un regime durato quasi trent’anni e liberando il paese da un sistema di illegalità e arbitrio”. La nota evidenzia come il sistema che ha tenuto Sperlonga prigioniera di interessi privati e vili ricatti sia ufficialmente crollato, messo a nudo dalla giustizia. “La sentenza ha dimostrato che la corruzione non era solo un’invenzione dell’opposizione, ma un metodo di governo consolidato”, si legge ancora.
La pena accessoria dell’interdizione perpetua è definita dal Pd come un marchio indelebile per chi ha tradito la fiducia dei cittadini. “Ora ci chiediamo con quale coraggio il vice sindaco e i consiglieri di maggioranza possano continuare il loro mandato. Con umana comprensione verso il loro imbarazzo, riteniamo che le loro dimissioni sarebbero un gesto doveroso e rispettoso verso i cittadini; al contrario, rimanere in carica apparirebbe come una dimostrazione di arroganza personale e istituzionale”.
“Sentenza che entra nella storia di Sperlonga e la cambia”