Indagini su corruzione

Corruzione e riciclaggio: coinvolti 11 indagati tra dipendenti della Camera di Commercio

Indagini su pratiche accelerate in cambio di denaro: coinvolti dipendenti e professionisti di Latina e Roma

Corruzione e riciclaggio: coinvolti 11 indagati tra dipendenti della Camera di Commercio

Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza hanno portato alla luce un caso di corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio, coinvolgendo 11 indagati tra pubblici funzionari della Camera di Commercio di Latina, commercialisti e ragionieri delle province di Latina e Roma.

Il Comando Provinciale di Latina ha notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura della Repubblica locale. Tra gli indagati figurano tre dipendenti della Camera di Commercio di Latina e altri otto soggetti, tra cui ragionieri e dottori commercialisti.

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Latina, sono il risultato di un’attività investigativa avviata nel 2024, che ha portato all’arresto di due funzionari della Camera di Commercio: Andrea Di Stefano, 51 anni, e Giuseppe Luciano, 66 anni, accusati di ricevere compensi illeciti per velocizzare pratiche amministrative. In quell’occasione, erano state effettuate perquisizioni che hanno portato al sequestro di dispositivi mobili e computer.

Analizzando i dispositivi acquisiti, sono emerse ulteriori irregolarità legate a un funzionario già destinatario di misure cautelari. Secondo le accuse, il funzionario avrebbe agevolato professionisti in cambio di pagamenti illeciti, accelerando il processo di pratiche come cessioni di quote, cambi di sede legale, deposito dei bilanci e integrazione di notizie. Utilizzando le credenziali di commercialisti, inviava i dati alla piattaforma telematica “ComUnica” della Camera di Commercio.

Così, i professionisti si rivolgono al pubblico funzionario per ottenere servizi più rapidi, risparmiando sui costi rispetto a notai e altri professionisti.

Dalle indagini emerge anche la condotta di un ragioniere, coinvolto nell’ipotesi di riciclaggio, che avrebbe trasferito somme di denaro al funzionario tramite i propri rapporti bancari, compensando i richiedenti delle prestazioni.