Epatite A in aumento

Aumentano i casi di Epatite A nel pontino: la ASL attua misure di prevenzione

Attivata una task force multidisciplinare dalla Direzione Generale, controlli nei ristoranti e raccordo con le istituzioni.

Aumentano i casi di Epatite A nel pontino: la ASL attua misure di prevenzione

Negli ultimi giorni, la provincia di Latina ha registrato un aumento dei casi di Epatite A, un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV. Questo virus si trasmette attraverso ingestione di acqua o cibi contaminati, o per contatto diretto con persone infette.

Attualmente, le segnalazioni ammontano a circa trenta, distribuite tra le città di Aprilia, Fondi, Formia, Latina, Sabaudia, Sermoneta, Campodimele, Priverno, Lenola, e Terracina. Sei pazienti sono ricoverati, tutti in condizioni stabili e collocati in reparti ordinari. La ASL di Latina ha avviato tempestivamente misure per contenere la diffusione del virus e garantire la tutela della salute pubblica. Si segnalano anche casi in provincia di Roma e al confine con la Campania, con decine di segnalazioni a Sessa Aurunca.

Per affrontare l’emergenza, è stata istituita una task force aziendale multidisciplinare, coordinata dalla Direzione Generale e composta da esperti del Dipartimento di Prevenzione, del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (Sisp), della Struttura di Igiene Alimenti di origine animale e dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive. Questa squadra opera in costante coordinamento con il SeReSMI (Servizio Regionale per la sorveglianza delle malattie infettive) e l’Area Promozione Salute e Prevenzione della Regione Lazio.

Tra le attività già realizzate figurano rigorosi controlli negli esercizi di ristorazione e nei punti vendita della provincia. Inoltre, l’Azienda ha comunicato ai Comuni e all’Ufficio scolastico provinciale di Latina le misure di prevenzione da adottare. I Medici di medicina generale e i Pediatri di libera scelta sono stati informati sulle pratiche da consigliare ai cittadini riguardo all’igiene delle mani e al consumo di alimenti lavati, evitando cibi crudi o poco cotti.

È in fase di valutazione con la Regione Lazio l’attivazione di un piano di monitoraggio straordinario sugli allevamenti di molluschi del territorio, per un ulteriore rafforzamento dei controlli lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi.

La ASL di Latina continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione, mantenendo attivi i canali di comunicazione e la cooperazione interistituzionale per l’implementazione di interventi strategici e integrati di prevenzione, controllo e informazione tempestiva ai cittadini.

L’intervista al Prof. Cosmo del Borgo (da Lazio TV)