SICET CISL e CISL di Latina hanno espresso preoccupazione per i ritardi nella deliberazione del bonus affitti in diversi comuni della provincia. Questa misura è fondamentale per supportare le famiglie in difficoltà economica.
Se i Comuni di Latina, Terracina e Priverno hanno già adottato le necessarie delibere per destinare le risorse a sostegno dei cittadini in difficoltà, altri comuni continuano a non prendere decisioni, lasciando molte famiglie senza aiuti e senza risposte.
Si tratta di un ritardo intollerabile, soprattutto in un contesto economico difficile come quello attuale, dove molte persone faticano a sostenere le spese per la casa. Il bonus affitti è uno strumento cruciale per prevenire morosità, sfratti e un ulteriore impoverimento sociale.
Il SICET CISL evidenzia che le risorse sono già disponibili e destinate alle fasce più vulnerabili della popolazione, e non si comprende perché alcune amministrazioni comunali non stiano adottando le misure necessarie per rendere operativi questi fondi.
Adriano Libanori, Responsabile del SICET CISL di Latina, ha dichiarato: «Ancora una volta assistiamo a inefficienze amministrative che colpiscono i cittadini più vulnerabili. È inaccettabile che, a fronte di fondi già stanziati, alcuni comuni non abbiano ancora deliberato, lasciando le famiglie senza alcun supporto concreto».
Il Segretario Generale Roberto Cecere ha aggiunto: «È inaccettabile che risorse pubbliche, già destinate a sostenere le famiglie in difficoltà, rimangano ferme a causa di ritardi burocratici e mancanza di decisioni da parte di alcune amministrazioni. Parliamo di fondi destinati ai cittadini che spesso non riescono a pagare l’affitto e rischiano di perdere la propria casa. In un momento di grande difficoltà economica, le istituzioni devono intervenire con prontezza e responsabilità. Non è tollerabile che mentre alcuni comuni hanno già deliberato, altri continuino a rinviare, creando disparità tra i cittadini dello stesso territorio. Chiediamo che si proceda immediatamente con gli atti necessari, perché il diritto alla casa è fondamentale e non può essere ostacolato da inefficienze amministrative. Quei fondi devono arrivare subito alle famiglie che ne hanno bisogno».