Capannone abusivo

Il Comune di Sabaudia acquisisce un capannone abusivo in Borgo Vodice

Dopo anni di contenzioso, l'immobile è stato definitivamente trascritto al patrimonio comunale.

Il Comune di Sabaudia acquisisce un capannone abusivo in Borgo Vodice

Dopo oltre venticinque anni, il Comune di Sabaudia ha finalmente acquisito un capannone abusivo situato a Borgo Vodice. In seguito allo sgombero dei locali, l’Ente ha avviato anche la procedura per richiedere alla proprietà il pagamento delle indennità accumulate dal 2009 fino al 31 ottobre 2025, per un totale di circa 733 mila euro.

La vicenda del capannone

Secondo una nota stampa del Comune, la questione ha avuto inizio nel 1999, quando il Servizio antiabusivismo insieme alla Polizia Locale rilevarono la presenza di un capannone abusivo destinato ad attività commerciale. In seguito alle verifiche, il Dirigente dell’Area Tecnica ordinò la demolizione della struttura. Nonostante ciò, nel 2001, due anni dopo l’accertamento, si scoprì che il capannone era ancora in piedi. Fu quindi formalizzata l’inottemperanza, ma la struttura continuò a essere utilizzata per attività commerciale.

Contenzioso e conclusione

Nel 2009, dopo otto anni dalla prima rilevazione, il Capo Settore Urbanistica decise di acquisire l’immobile al patrimonio comunale, ma la procedura non fu completata a causa del trasferimento del funzionario incaricato. Questo evento portò a un lungo contenzioso, con la proprietà che tentò di ottenere una sanatoria, avvalendosi della normativa sull’emersione del lavoro sommerso. Tuttavia, nell’aprile 2016, la sezione distaccata del Tar di Latina rigettò il ricorso contro il provvedimento di acquisizione e la richiesta di sanatoria.

Il capannone è rimasto sotto il controllo della proprietà fino a luglio 2025, quando è stato accertato che l’immobile non era mai stato trascritto al patrimonio comunale. L’Ufficio Patrimonio ha quindi provveduto alla trascrizione e ha richiesto il rilascio del bene.