Numerosi interventi hanno caratterizzato la serata di venerdì in piazza della Libertà a Fondi, ma la voce più attesa è stata quella di Salvatore Venditti, candidato sindaco del Campo Progressista. Durante l’evento, Venditti ha presentato i simboli delle liste che lo sostengono, tra cui Alleanza Progressista, composta da Partito Democratico e Alleanza Verdi Sinistra, e il Movimento Cinque Stelle, accogliendo anche esponenti provinciali e locali dei partiti.
Luigi de Luca, ex consigliere comunale, ha moderato la serata, dando spazio prima agli interventi della società civile, rappresentata dall’Anpi locale con Daniele Vecchio e Silvia Cerqua dell’associazione Beatrice Aps.
Per il Movimento Cinque Stelle sono intervenuti il coordinatore locale Nino La Rocca, l’attivista e già candidato sindaco Giuseppe Manzo, e la coordinatrice provinciale Maria Grazia Ciolfi. Il Partito Democratico ha visto la partecipazione del segretario provinciale Omar Sarubbo, del consigliere regionale Salvatore La Penna, della segretaria del circolo intercomunale dei Giovani Democratici Beatrice Proia e del segretario di Fondi Lorenzo Cervi. Rappresentanti di Alleanza Verdi-Sinistra e di Europa Verde, come Gaia Pernarella e Filippo Treiani, hanno anch’essi preso la parola.
Salvatore Venditti ha concluso gli interventi con un appassionato discorso, dichiarando: “Questa non è soltanto una piazza. Questa, stasera, è una risposta. È la risposta a chi per anni ci ha raccontato che a Fondi non si può cambiare niente. È la risposta a chi ci ha detto che tanto vince sempre lo stesso sistema. È la risposta a chi ci ha insegnato a pensare che la politica sia una cosa per pochi. E invece no. Noi siamo qui per dire che l’alternativa esiste. È viva, ed è qui”.
Tra i punti principali del suo programma elettorale, Venditti ha evidenziato l’importanza di una mobilità sostenibile e di piste ciclabili, una sicurezza urbana che coinvolga le periferie e una maggiore attenzione agli ultimi, con lo slogan “Fondi città di tutti”. Ha sottolineato la necessità di abbattere le barriere architettoniche.
“In un territorio dove spesso si litiga per dire chi è più di destra…” ha affermato Venditti, “noi rivendichiamo una cosa semplice: qualcuno deve pur stare dalla parte degli ultimi. E lo facciamo noi, popolo del centrosinistra”.
Venditti ha poi spiegato il significato dello slogan “Fondi, cambiamo musica”: “Ci siamo stancati di questo disco rotto. Ci siamo stancati delle stesse promesse, degli stessi annunci, degli stessi rituali. Ci siamo stancati di sentirci dire che va tutto bene. Ci siamo stancati di sentirci dire che non c’è alternativa. Ci siamo stancati di sentirci dire che alla fine vincono sempre gli stessi. No. Non è sempre così. Perché l’alternativa oggi c’è. È qui. È nella piazza. È nella dignità di chi non si piega. È nella testardaggine di chi continua a crederci. È nella voglia di ridarci speranza”.