Il Comune di Minturno lancia un monito chiaro: “Non abbassare la guardia”. Dopo le segnalazioni del Comandante della Stazione locale, l’amministrazione avverte della presenza di tentativi di truffa telefonica sul territorio. Il modus operandi è un classico, ma purtroppo sempre efficace: il truffatore si presenta come un Carabiniere.
Le modalità di inganno sono allarmanti: i malintenzionati affermano, ad esempio, “Suo figlio ha avuto un incidente” oppure “Suo nipote è in stato di fermo”. Per “sistemare” la situazione ed evitare gravi conseguenze, richiedono una cauzione immediata in contanti o gioielli.
Attenzione ai falsi agenti
Il Comune sottolinea che, secondo l’ordinamento italiano, non esiste la riscossione di denaro a domicilio da parte delle Forze dell’Ordine. Gli agenti non chiedono mai soldi o oro per risolvere questioni giudiziarie. Qualsiasi persona che si presenti alla porta, anche se in divisa o con un tesserino, è da considerarsi un impostore.
Le autorità consigliano di mantenere la calma, riagganciare subito e non aprire la porta a nessuno. È fondamentale contattare immediatamente il 112. La prevenzione è l’arma più efficace contro chi cerca di sfruttare la vulnerabilità dei legami familiari.