Proseguono le indagini sull’omicidio di Giuseppe Pirani, l’ottantenne rinvenuto privo di vita martedì pomeriggio in un lago di sangue davanti alla sua abitazione sulla Migliara 48, a Pontinia, in provincia di Latina.
L’autopsia, condotta dalla dottoressa Maria Cristina Setacci, è iniziata ieri pomeriggio su disposizione della procura di Latina. Tuttavia, il medico ha richiesto ulteriori giorni per completare l’esame, che riprenderà probabilmente dopo le festività pasquali, al fine di accertare con precisione le cause del decesso dell’anziano.
Solo dopo aver confrontato i risultati dell’autopsia con le indagini effettuate dai carabinieri sul luogo del delitto e gli accertamenti sui due coltelli sequestrati, sarà possibile delineare un quadro più chiaro della situazione.
Nel frattempo, gli inquirenti stanno esaminando alcuni dissidi legati all’eredità dell’ottantenne, inclusa la casa colonica dell’Onc, dove è avvenuto il ritrovamento del corpo.
Finora, otto familiari stretti sono stati ascoltati, poiché non si esclude che le controversie patrimoniali possano aver innescato ulteriori problematiche, offrendo una seconda pista da seguire oltre a quella legata all’eredità.
A Pontinia, molti conoscenti riferiscono di frequenti litigi in famiglia, e si segnala che Giuseppe Pirani aveva recentemente incontrato il suo avvocato, trascurando una delle sue abituali partite a carte con altri anziani.