Cade l’accusa

Prosciolti Del Prete e Forzan: voto di scambio trasformato in corruzione elettorale

La Corte d’Assise di Latina ha dichiarato prescritto il reato, escludendo l’aggravante mafiosa

Prosciolti Del Prete e Forzan: voto di scambio trasformato in corruzione elettorale

Raffaele Del Prete ed Emanuele Forzan sono stati prosciolti. La Corte d’Assise di Latina ha riqualificato l’accusa di voto di scambio politico-mafioso in corruzione elettorale, dichiarando il reato prescritto. Così è caduta l’aggravante del metodo mafioso, inizialmente contestata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma.

Impianto accusatorio respinto

I giudici hanno rigettato le accuse che sostenevano un presunto accordo con il clan pontino dei Di Silvio per influenzare le elezioni comunali del 2016. Il pubblico ministero aveva chiesto una pena di 8 anni di reclusione per Del Prete e 6 per Forzan.

Per entrambi, si chiude così una lunga vicenda giudiziaria durata oltre quattro anni, che ha incluso un periodo di custodia cautelare. Le motivazioni della sentenza saranno rese note nei prossimi giorni.