Il pubblico ministero ha avanzato la richiesta di quattro anni di reclusione per Andrea Tarozzi, accusato di aver depistato le indagini relative alla morte di Erik D’Arienzo.
Stando alle accuse, Tarozzi avrebbe fornito false informazioni ai carabinieri, sostenendo che il giovane fosse stato investito da un’auto e che il conducente si fosse dato alla fuga. Tuttavia, non ci sono prove che un investimento sia realmente avvenuto.
Dettagli dell’udienza
Durante l’udienza, il magistrato ha presentato una ricostruzione dettagliata dei fatti, supportata da memorie a sostegno della richiesta di condanna. Tarozzi, 36 anni e originario di Sabaudia, è accusato di favoreggiamento personale e simulazione di reato.
La difesa ha chiesto l’assoluzione per il proprio assistito. Le repliche e controrepliche sono previste per il 2 marzo, dopo di che il giudice emetterà la sentenza.