Il Comitato No Corridoio Roma-Latina ha preso una posizione forte contro l’inaugurazione della bretella Cisterna-Valmontone, avvenuta alla presenza del Ministro Salvini. I comitati definiscono l’operazione come “eversiva”, sostenendo che essa derivi dal decreto sulle semplificazioni, il quale bypassa il Codice degli Appalti, portando a un incremento dei costi da 645 a 1.200 milioni di euro. Secondo il comitato, l’opera porterà all’esproprio di oltre 1.200 particelle, con danni a 52 aziende agricole d’eccellenza e al consumo di 70 ettari di suolo, tra vigneti e uliveti. Viene inoltre criticato l’impatto ambientale sul Monumento Naturale del lago di Giulianello e sulle storiche Vie Francigena e della Transumanza, in quello che i cittadini considerano un caso di “greenwashing” politico a danno del territorio.
Il comunicato del Comitato
“Questa opera è figlia del decreto “semplificazioni”, una vera e propria operazione eversiva, voluta dalla solita mala politica,
che consente di scavalcare leggi, norme e perfino il Codice degli Appalti. Una brutta storia:
– nessuna amministrazione comunale interessata dal tracciato ha MAI informato i propri cittadini;
– studio trasportistico insensato e fuorviante, fatto sulla Via Appia;
– raddoppio del costo di costruzione della bretella Cisterna-Valmontone da 645 a 1.200 milioni di euro, con opere complementari stralciate e finanziate a parte,
il cui costo è passato da 155 milioni di euro a 210 milioni di euro, con un aumento di oltre il 30%;
– 1.280 particelle espropriate per 5.000 proprietari, tra cui 52 aziende agricole d’eccellenza e biologiche, con la perdita di decine di posti di lavoro nel settore;
– sradicamento di centinaia di alberature di frutta (vigneti, uliveti e kiweti) ed essenze arboree;
– nessuna Associazione dei coltivatori (Coldiretti, CIA e Confagricoltura) è intervenuta a tutela degli interessi degli agricoltori;
– 70 ettari di consumo di suolo e 31.500 metri di lunghezza per 22 metri di larghezza, senza calcolare la zona di rispetto;
– impatto sul Monumento Naturale del lago di Giulianello, sulla Via Francigena del Sud e sulla Via della Transumanza;
– inquinamento diffuso provocato dai gas di scarico delle auto e dei tir, con effetti negativi sulle attività agricole biologiche e di eccellenza.
Su tutto ciò, diversamente, è calata, da parte del Ministero e dal Commissario, una strategia di comunicazione e di marketing,
che hanno presentato come ecosostenibili le proprie attività, cercando di occultarne l’impatto totalmente negativo. Insomma, un “greenwashing”! La passerella di Salvini sarà la solita pagliacciata utile solo a coloro che si riempiranno le tasche dalla costruzione
di questa costosa e devastante bretella: i prenditori-avvoltoi privati!”