Oggi la cerimonia

Cimitero, terminati i lavori. Benedetti nuovi loculi e ossari

Il parroco don Massimo Castagna, insieme al sindaco Alberto Mosca e al consigliere Giovanni Pietro Fogli, ha visitato i nuovi spazi

Cimitero, terminati i lavori. Benedetti nuovi loculi e ossari

Si è conclusa a Sabaudia l’attesa opera di ampliamento del cimitero, un progetto che ha richiesto anni di attesa. Questa mattina, il parroco don Massimo Castagna, affiancato dal sindaco Alberto Mosca e dal consigliere comunale Giovanni Pietro Fogli, ha visitato i nuovi spazi, constatando il completamento dei lavori, tanto desiderati dalla comunità locale. In un momento sobrio e rispettoso, il parroco ha impartito la benedizione ai nuovi loculi e ossari, affidandoli alla cura e al silenzio della Comunità.

Inizio delle inumazioni

Le prime inumazioni nei nuovi loculi avranno inizio lunedì 23 febbraio, segnando l’avvio di un servizio fondamentale e atteso, che restituirà dignità e risposte alle famiglie in un luogo che rappresenta la memoria collettiva.

Un momento di riflessione

Non ci sono stati rituali pubblici; solo un momento di silenzio, in linea con il significato profondo di questo spazio.

L’ampliamento del cimitero, per anni annunciato e rimandato, risponde a un bisogno concreto avvertito dalle famiglie, che è rimasto sospeso tra promesse e documenti.

Dettagli dell’intervento

Oggi, i numeri si sono concretizzati: sono stati realizzati quattrocento loculi e ottanta ossari. Le strutture sono ordinate e dignitose, rappresentando un intervento che spesso non riceve l’attenzione che merita, ma è essenziale per una Comunità che ha molteplici necessità, tra cui il rispetto per i defunti e per chi li onora.

Riconoscimenti e impegni

Il sindaco Mosca ha espresso gratitudine agli Uffici comunali per il lavoro svolto, sottolineando che amministrare significa risolvere problemi e trasformare attese in realtà.

La benedizione di oggi segna il compimento di uno degli impegni dell’Amministrazione Mosca, restituendo alla città un luogo di silenzio ampliato, tanto atteso dai sabaudiani.