Il 21 febbraio 2021, Vittorio Iacovacci, Carabiniere scelto originario di Sonnino, è stato vittima di un agguato nella Repubblica Democratica del Congo. Nell’attentato, persero la vita anche l’ambasciatore italiano Luca Attanasio e l’autista Mustapha Milambo, mentre Iacovacci era impegnato nella scorta all’ambasciatore. La missione sarebbe dovuta terminare pochi giorni dopo, in coincidenza con il suo ritorno a casa per convolare a nozze.
Dettagli della cerimonia
La cerimonia di commemorazione si terrà lunedì 23 febbraio alle 10.45 a Capocroce, presso la stele a lui dedicata. Seguirà una funzione religiosa presso l’Abbazia di Fossanova, officiata da Mons. Vincenzo Crociata, Vescovo di Latina. Sono attese le massime autorità militari e civili. A Vittorio Iacovacci è intitolato il plesso scolastico Le Madonnelle di Sonnino.

Richiesta di verità
Recentemente, nel mese di novembre, al Senato è stata presentata una proposta di legge per istituire una commissione d’inchiesta che possa fare luce sull’accaduto. Durante la conferenza stampa, era presente Dario Iacovacci, fratello di Vittorio. Questa iniziativa, sostenuta dalle famiglie delle vittime e da diversi parlamentari, mira a indagare più a fondo, superando i limiti dell’attuale procedimento della procura di Roma, che si è concluso con un non luogo a procedere.
Non è stato possibile indagare sui dirigenti del Programma Alimentare Mondiale, Rocco Leone e Mansour Rwagaza, poiché hanno invocato l’immunità diplomatica. Tuttavia, l’indagine della procura militare di Kinshasa ha portato alla condanna all’ergastolo di sei presunti esecutori dell’agguato.