Una sala affollata ha accolto a Priverno l’incontro pubblico dedicato al potenziamento dei servizi sanitari e al ruolo cruciale della Casa di Comunità, non solo per il comune di Priverno ma anche per i territori limitrofi. Il coordinatore comunale Luciano Palleschi ha aperto i lavori, evidenziando come gli investimenti sulla Casa di Comunità rappresentino un traguardo importante per l’ampliamento dell’offerta sanitaria.
Durante il dibattito, Antonio Di Giorgio, capogruppo in consiglio comunale, ha illustrato il percorso che ha portato alla creazione della Casa della Salute. La Consigliera Regionale Emanuela Zappone ha rimarcato che i risultati ottenuti sono il frutto di una stretta collaborazione con la ASL di Latina e di una scelta chiara a favore della sanità di prossimità, essenziale per gli anziani e per le persone con difficoltà di mobilità.

Vittorio Sambucci, Presidente della Commissione Attività Produttive in Regione Lazio, ha annunciato la costruzione della terza ala della Casa di Comunità. L’assessore regionale Giancarlo Righini ha sottolineato l’importanza di riequilibrare l’erogazione dei servizi sanitari tra Roma e le altre province, esprimendo gratitudine verso la direzione della ASL per il lavoro di ascolto dei territori e per l’analisi dei fabbisogni. Concludendo, il senatore Nicola Calandrini ha evidenziato che il Fondo Sanitario Nazionale è stato incrementato di 6 miliardi con l’ultima legge di Bilancio, raggiungendo un totale storico di 143 miliardi. In particolare, la Casa di Comunità di Priverno ha beneficiato di un milione di euro in investimenti regionali, a servizio anche dei comuni di Sonnino, Prossedi, Roccagorga e Maenza, per un totale di quasi 26mila abitanti. I Monti Lepini diventano così un’area centrale in questa nuova visione.
Nuovi servizi in arrivo
Nuovi servizi territoriali sono previsti anche a Sezze, dove sarà attivato il servizio di Radiologia e quello di cure palliative; a Cori, dove sarà attivato il servizio di radiologia; e nuovi screening preventivi sono programmati a Maenza, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Potenziare i servizi sanitari sul territorio contribuirà a ridurre la pressione sugli ospedali.