Candidatura di Gaeta

Gaeta si candida a Capitale Italiana del Mare 2026

Un imponente sostegno territoriale coinvolge oltre 80 partner tra enti, associazioni e privati per la candidatura di Gaeta.

Gaeta si candida a Capitale Italiana del Mare 2026

Un clima di entusiasmo ha caratterizzato la presentazione della candidatura di Gaeta a Capitale Italiana del Mare 2026, tenutasi presso il Castello Angioino. La sala convegni, gremita di autorità civili, militari e religiose, ha ospitato anche rappresentanti degli Istituti di Istruzione Superiore del comprensorio, sottolineando l’importanza di questo evento per l’intero territorio.

La candidatura si fonda su una rete di supporto senza precedenti: hanno aderito la Regione Lazio, le Province di Latina e Caserta, le Città Metropolitane di Napoli e Roma, insieme a 19 Comuni tra Lazio e Campania, tra cui Tarquinia, Civitavecchia, Latina e Procida. Questo imponente schieramento coinvolge oltre 80 partner, tra enti pubblici, associazioni, istituti scolastici e stakeholder privati.

Apertura e interventi significativi

La professoressa Ivana Bruno dell’Università di Cassino ha aperto i lavori, seguita da Padre Daniele Belussi, rettore del PIME, che ha espresso il sostegno dell’Arcidiocesi alla candidatura.

Il Consigliere Regionale Cosmo Mitrano ha dichiarato: «Credo nella vittoria, ma questa candidatura rappresenta solo il primo passo. Il dossier competitivo trasmette un messaggio che travalica i confini cittadini, ponendo il mare come risorsa centrale. Questo progetto unisce comuni costieri e metropolitani, enti e associazioni, per una crescita condivisa. Gaeta è un simbolo per il centro sud, un faro di sviluppo che ci permette di guardare al futuro con ottimismo.»

Significativa anche la connessione con il Governatore del Lazio, Francesco Rocca, il quale ha elogiato la completezza del dossier presentato dal Sindaco Cristian Leccese. Sostegno è giunto anche dal Presidente della Fondazione Caboto, Cesare D’Amico, e dal Presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina, Giovanni Acampora, che ha affermato:

«La candidatura di Gaeta non è solo una buona notizia per la città, ma un’opportunità strategica per l’intero Lazio. Questa candidatura racconta il legame tra il territorio e il mare, e rappresenta un progetto di valorizzazione del litorale laziale e delle sue identità marittime.»

Unità e collaborazione tra territori

La Sindaca di Latina, Matilde Celentano, ha evidenziato la necessità di superare i campanilismi, affermando: “Gaeta ha tutti i titoli per vincere questa gara nazionale grazie alla progettualità messa in campo.” La Provincia di Latina è stata rappresentata dalla consigliera Barbara Cerilli, che ha garantito il supporto dell’Ente.

In chiusura, il Sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, ha affermato: «Questa candidatura è il manifesto politico e culturale di un’intera macroarea tirrenica. Abbiamo creato una coalizione che abbraccia una vasta costa, presentando un progetto di sistema che supera i localismi. Con il supporto della Regione Lazio e la partecipazione di 20 Comuni, stiamo dimostrando che il mare è il nostro grande connettore.»

Il progetto ‘Gaeta Città della Cultura del Mare’ si presenta come un’infrastruttura strategica per l’Italia, prevedendo un investimento di 50 milioni di euro e 16 opere pubbliche permanenti, con l’obiettivo di rendere Gaeta il centro di un ecosistema dedicato alla Blue Economy.

Alla conclusione del suo intervento, il Sindaco ha inviato ufficialmente al Ministero la documentazione necessaria per il bando, avviando un cammino strategico che proietta l’intera macroarea verso nuovi orizzonti di sviluppo, con il mare come motore trainante del futuro.