Ritorna l'evento

La Coppa d’Oro della Maga Circe torna con tre giorni di auto storiche

Comunicato stampa sul motorismo storico. Michele Di Mauro: «Superati i 25 equipaggi. L'evento continua a valorizzare il nostro territorio»

La Coppa d’Oro della Maga Circe torna con tre giorni di auto storiche
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La Coppa d’Oro della Maga Circe si prepara a tornare dal 24 al 26 aprile, offrendo tre giorni all’insegna delle auto storiche, della passione automobilistica e della valorizzazione del territorio pontino. Organizzato dal Clas – Circolo Latina Automoto Storiche, presieduto da Enrico D’Antrassi, l’evento è riservato a un numero limitato di equipaggi, con vetture sportive costruite entro il 1965, e si snoderà attraverso località come Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Bassiano, Pontinia e Latina.

Un evento in crescita

Michele Di Mauro, consulente organizzativo e esperto di motorismo storico, ha dichiarato: «Abbiamo già superato i 25 equipaggi iscritti, molti dei quali hanno partecipato anche nelle edizioni precedenti. Questo è un segnale significativo: indica che la manifestazione è ben organizzata e apprezzata, sia per il percorso sportivo che per le attrazioni turistiche incluse nel programma. Il tasso di conferma degli iscritti è un altro indicatore importante: ogni edizione offre novità, evitando di ripetere lo stesso tracciato, il che contribuirebbe a far calare l’interesse». La Coppa d’Oro della Maga Circe, giunta alla sua sesta edizione, si distingue per la sua capacità di rinnovarsi continuamente.

Programma e impegni

Il programma della sesta edizione include visite culturali, esposizioni aperte al pubblico e momenti conviviali, culminando con il Circeo Historic che decreterà la classifica finale. Il percorso toccherà luoghi suggestivi della provincia di Latina, come la Grotta Guattari e le Fonti di Lucullo. «Il Clas investe economicamente in questo evento per promuovere il territorio e garantire un evento di qualità – conclude Di Mauro – Il lavoro del Clas e del suo direttivo merita riconoscimento, poiché reinvestono risorse per creare valore per il territorio. È auspicabile che questo impegno venga sempre più riconosciuto a livello istituzionale, soprattutto in un’area che ha ancora potenziale turistico da esprimere».