Un nuovo capitolo per Latina

“Latina Capitale: un Centenario di visione e futuro”

Vincenzo Zaccheo, Presidente della Fondazione Latina 2032, analizza le sfide e le opportunità per la città in vista del Centenario.

“Latina Capitale: un Centenario di visione e futuro”

Vincenzo Zaccheo ha accolto con “profondo onore” l’incarico di Presidente della Fondazione Latina 2032, sottolineando che non si tratta di un riconoscimento personale, ma di una grande responsabilità nei confronti della città di Latina e della sua comunità. Ha espresso gratitudine al Ministro della Cultura Alessandro Giuli per la fiducia accordata e al Sindaco di Latina Matilde Celentano per il supporto istituzionale e la lealtà dimostrata sin dall’inizio del progetto.

Inoltre, Zaccheo ha ringraziato il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il Presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, e il Presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, per il sostegno concreto al progetto della Fondazione. Ha rivolto un sentito ringraziamento anche ai parlamentari Nicola Calandrini, Claudio Fazzone, Antonio Paganella e Roberto Menia, per il loro fondamentale supporto legislativo nella creazione della Fondazione.

Latina 2032: un progetto a lungo termine

Zaccheo ha chiarito che la Fondazione Latina 2032 non è focalizzata esclusivamente sulla celebrazione di una ricorrenza, ma rappresenta un’iniziativa di lungo periodo rivolta al futuro. Il Centenario deve diventare un percorso inclusivo che coinvolga le istituzioni, le forze sociali, culturali ed economiche, e soprattutto i cittadini. La città di Latina, sin dalla sua origine, ha sempre guardato al futuro, ed è ora “più che mai attrezzata” per affrontare le sfide che lo attendono. Il Presidente ha evidenziato l’importanza delle nuove generazioni nel portare avanti questo “DNA” di modernità e nel garantire un futuro solido e prospero per Latina.

Il ruolo delle nuove generazioni

Zaccheo ha sottolineato l’importanza di dare priorità ai giovani, convincendosi che il Centenario rappresenti un’opportunità per “risvegliare le coscienze” delle nuove generazioni. Questo processo non si limiterà alla memoria storica, ma si estenderà a una crescita di consapevolezza tra i giovani, affinché diventino protagonisti attivi del loro tempo. La Fondazione collaborerà con il mondo scolastico, a partire dalle scuole primarie, per narrare la storia di Latina e preparare i giovani a diventare cittadini consapevoli e partecipi. Zaccheo ha affermato che il Centenario deve favorire un forte “senso di appartenenza” comune, affinché ogni cittadino, di qualsiasi età, si senta parte integrante di questo percorso di crescita.

Latina e la provincia: un progetto collettivo

Zaccheo ha messo in evidenza che il Centenario non concerne solo Latina, ma deve coinvolgere l’intera provincia. In quanto capitale della provincia pontina, Latina ha il compito di riaffermare il proprio ruolo di guida, valorizzando e mettendo in rete tutte le realtà locali. Il Presidente ha chiamato a raccolta i sindaci della provincia di Latina, sia attuali che passati, affinché collaborino per costruire un progetto inclusivo e corale. Latina non deve essere vista come un’entità isolata, ma come punto di riferimento per l’intera provincia. Zaccheo ha lanciato un appello: “Costruiamo una collaborazione concreta, continua e leale”.

Appello al dialogo e all’unità

Riconoscendo che non tutti hanno accolto con entusiasmo la sua nomina, Zaccheo ha invitato chi ha dubbi o riserve a confrontarsi apertamente. “Confrontiamoci, senza steccati e senza ipocrisie, con l’unico obiettivo che conta: il bene di Latina”, ha dichiarato. Il Presidente ha specificato che la Fondazione non sarà uno strumento di parte, né un luogo di contrapposizione politica, ma uno spazio aperto al dialogo, fondato sull’unità, una qualità che ha sempre contraddistinto la città di Latina.

Latina: una città proiettata al futuro

Zaccheo ha evidenziato che la Fondazione si impegnerà a rilanciare l’immagine di Latina non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. La città deve essere vista come una realtà moderna, dinamica e capace di attrarre investimenti e talenti. La visione di Latina come città innovativa e rivolta al futuro è coerente con la sua storia, che l’ha vista affrontare le sfide della modernità sin dalla sua nascita. Zaccheo ha concluso esprimendo l’auspicio che il Centenario possa rappresentare un momento di forte riaffermazione dell’identità e del ruolo di guida della città per l’intera provincia e oltre.

Il Centenario come inizio di una nuova era

In conclusione, Zaccheo ha sottolineato che il Centenario non deve essere considerato un punto d’arrivo, ma il trampolino di lancio per una nuova era di crescita e sviluppo. Dovrebbe essere un’opportunità per tutte le realtà del territorio, dalle istituzioni al mondo della cultura, dell’arte, dell’imprenditoria e della società civile, di unirsi per creare un futuro condiviso. Solo così, secondo il Presidente, il 2032 non sarà la fine di un percorso, ma l’inizio di un nuovo capitolo nella storia di Latina e della provincia.

Riconoscimenti a chi ha contribuito

Zaccheo ha anche voluto esprimere la sua gratitudine per le parole di apprezzamento e supporto ricevute da numerosi esponenti politici e istituzionali. Ha menzionato il contributo di Nicola Procaccini, Elena Palazzo, Vittorio Sambucci, Angelo Tripodi, e molti altri, che hanno espresso il loro favore per la sua nomina e la sua visione per il futuro di Latina. “Scusandomi se dimentico qualcuno”, ha detto Zaccheo, rivolgendosi a chi ha condiviso la sua visione, anche se non tutti hanno accolto la sua nomina con entusiasmo. Ha lanciato un invito aperto al dialogo e alla cooperazione, sottolineando che la Fondazione sarà aperta a tutti e non escluderà nessuno, mirando esclusivamente all’interesse della città.