L’ora legale entra in vigore questa notte, tra sabato 28 e domenica 29 marzo, quando le lancette verranno spostate in avanti di un’ora alle ore 2. Questo orario estivo rimarrà valido fino a domenica 25 ottobre, data in cui si tornerà all’ora solare.
Secondo un’analisi di Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, il ripristino dell’ora legale porterà a un risparmio di circa 80 milioni di euro, grazie a una diminuzione del consumo di energia elettrica di circa 302 milioni di kWh, corrispondenti al fabbisogno medio annuale di 115 mila famiglie.
Benefici ambientali e risparmi futuri
Questa riduzione dei consumi non solo ha un impatto economico, ma anche positivo per l’ambiente, con una diminuzione delle emissioni di anidride carbonica pari a 142 mila tonnellate di CO2. Per il periodo di ora legale nel 2026, il beneficio economico è stimato considerando un costo medio del kilowattora di 26,63 centesimi di euro (al lordo delle imposte) per il “cliente domestico tipo in tutela”, secondo i dati di Arera del primo trimestre dell’anno.
Dal 2004 al 2025, l’effetto dell’ora legale ha avuto un impatto significativo: l’analisi di Terna evidenzia che il consumo complessivo di energia elettrica è diminuito di oltre 12 miliardi di kWh, con un risparmio economico per i cittadini di circa 2,3 miliardi di euro.