Cerimonia del patrono

San Sebastiano: afflusso record per il patrono della Polizia Locale

La celebrazione ha visto la partecipazione di delegazioni da 43 Comuni del Lazio

San Sebastiano: afflusso record per il patrono della Polizia Locale

A Cisterna di Latina si è svolta una cerimonia di grande partecipazione in onore di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale. Quest’anno l’evento ha incluso anche il raduno dei Comandi del Lazio, in collaborazione con l’Associazione Polizia Locale Comandi del Lazio.

Circa 300 partecipanti, tra operatori e sostenitori della Polizia Locale del Lazio, hanno preso parte all’evento, che ha offerto l’opportunità di visitare le grotte di Palazzo Caetani e una mostra sulla storia della Polizia Locale, aperta al pubblico fino a domenica prossima, con orari specifici.

Presenti 43 Comuni

Alla cerimonia erano rappresentati 43 Comuni del Lazio, tra cui: Albano Laziale, Aprilia, Ariccia, Arpino, Artena, Capranica Prenestina, Carpineto Romano, Castel Gandolfo, Cave, Colleferro, Colonna, Fiumicino, Frascati, Gavignano, Genazzano, Genzano di Roma, Gorga, Labico, Lanuvio, Latina, Marino, Mentana, Monte Porzio Catone, Montelanico, Monterotondo, Morlupo, Olevano Romano, Pontinia, Prossedi, Rocca di Papa, Rocca Priora, Roma Capitale, Roma Città Metropolitana, San Cesareo, San Felice Circeo, San Vito Romano, Segni, Serrone, Sonnino, Tivoli, Valmontone, Velletri, Zagarolo e Sermoneta.

Una cerimonia solenne

La cerimonia, coordinata da Maurizio Prosperi, ha avuto luogo in piazza Amedeo di Savoia Aosta e ha incluso uno schieramento interforze e la deposizione di una corona d’alloro in memoria dei caduti della Polizia Locale e di tutte le guerre. La celebrazione è proseguita nell’aula consiliare, dove, moderata da Angelo Martini, si è svolto il tradizionale passaggio della stecca, realizzata dall’artigiano Giovanni Prioreschi, segnando il trasferimento dei festeggiamenti dal Comando di Olevano Romano a quello di Cisterna di Latina.

I saluti istituzionali sono stati portati dal Sindaco Valentino Mantini, dal consigliere delegato Elio Saracino, dal Comandante Raoul De Michelis e dalla Presidente dell’APLCL Luisa Moretti. Durante l’evento sono stati consegnati attestati e riconoscimenti a chi ha contribuito significativamente alla Polizia Locale, tra cui il Comm. Coordinatore Savio Martorana e il Comm. Salvatore Sanità, entrambi in quiescenza e appartenenti al Comando di Cisterna di Latina, e il vice sovrintendente Maria Scala Castellano del Comando di Morlupo.

Particolarmente applaudito è stato il riconoscimento a quattro giovani di Cisterna che hanno restituito un portafogli con una cospicua somma di denaro, ritrovato in piazza, dimostrando un grande senso civico e onestà.

Inoltre, sono stati assegnati encomi e attestazioni a ufficiali e agenti di diversi Comandi, tra cui Lanuvio, Frascati, Monterotondo e Cisterna di Latina, per attività di particolare rilievo che hanno contribuito a dare prestigio alla Polizia Locale. Successivamente, si è celebrata la Santa Messa nella chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, officiata dal vescovo di Latina Mons. Mariano Crociata. La cerimonia si è conclusa con un momento di festa e convivialità, rinnovando l’appuntamento al 20 gennaio prossimo. Tra i partecipanti, anche il Comandante Generale della Polizia Locale di Roma Capitale, dott. Mario De Sclavis.

«La Polizia Locale si è dimostrata un punto di riferimento imprescindibile per la comunità, attenta alla sicurezza e vicina ai cittadini – ha dichiarato il delegato alla Polizia Locale, Elio Saracino -. Continueremo a lavorare per garantire formazione, strumenti adeguati e nuove opportunità per rendere il lavoro degli agenti sempre più efficace e sicuro».

«La Polizia Locale di Cisterna rappresenta un presidio fondamentale di legalità e sicurezza», ha aggiunto il sindaco Valentino Mantini. «La bozza del nuovo regolamento sull’armamento è frutto di un serio confronto politico e istituzionale, mirato a garantire la tutela degli operatori e la sicurezza urbana. È necessaria una legislazione nazionale che stabilisca regole chiare e uniformi, evitando disparità tra territori e condizioni di maggiore rischio per alcuni agenti».