Benedizione animali

Sant’Antonio Abate, benedetti i cani e gatti del canile di Terracina

Una giornata di festa in piazza Garibaldi con la benedizione di don Luigi Venditti per gli animali e le loro famiglie.

Sant’Antonio Abate, benedetti i cani e gatti del canile di Terracina

Una giornata di grande significato per il canile comunale di Terracina. Ieri mattina, in occasione della festività di Sant’Antonio Abate, don Luigi Venditti, parroco della Chiesa SS Salvatore, ha visitato il canile di via delle Industrie per impartire la benedizione a tutti i cani e gatti presenti. Alla cerimonia hanno partecipato anche il Sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, e l’Assessore alla Tutela degli Animali, Nicoletta Rossi.

È il secondo anno consecutivo che don Luigi offre questa benedizione, mantenendo le porte del canile aperte per tutti coloro che desideravano partecipare e conoscere gli amici a quattro zampe.

Dichiarazioni del Sindaco e dell’Assessore

«Si è trattato di una cerimonia semplice ma ricca di significato, finalizzata a sensibilizzare sull’importanza del rispetto e della cura degli animali, in particolare quelli più vulnerabili e in cerca di una famiglia. Gli animali sono i più fedeli compagni dell’uomo, come ha sottolineato don Luigi, e lo ringraziamo per la sua disponibilità e sensibilità. Questa iniziativa continua a promuovere un messaggio di sensibilizzazione per le adozioni, un atto d’amore e responsabilità che può cambiare la vita di molti animali e arricchire quella di chi decide di accoglierli», hanno dichiarato il Sindaco Francesco Giannetti e l’Assessore Nicoletta Rossi.

Nel pomeriggio, si è svolta la tradizionale benedizione aperta a tutti gli animali presenti in piazza Garibaldi insieme alle loro famiglie, riscontrando una grande partecipazione da parte dei cittadini con i loro amici a quattro zampe.

«È incoraggiante vedere così tanta partecipazione – ha commentato il Sindaco Giannetti – I social media sono spesso utilizzati in modo inadeguato, per critiche poco costruttive. Dovremmo imparare a sfruttarli per promuovere cause positive, come la ricerca di famiglie per i cani e i gatti meno fortunati nel canile».