La Chiesa dell’Immacolata di San Felice Circeo torna al centro dell’attenzione. A seguito della cerimonia di inaugurazione dell’8 dicembre, che era stata presentata come la riapertura della Chiesa dopo oltre cinque anni di chiusura, il Comitato spontaneo ha visto il proprio entusiasmo ridimensionato. Informazioni affidabili, confermate dai fatti, indicano una riapertura solo formale, priva degli elementi essenziali attesi dalla comunità.
Segnali di preoccupazione
Il Comitato ha evidenziato diversi segnali allarmanti, tra cui:
- Non è stata fornita alcuna indicazione riguardo alla riapertura della chiesa alle celebrazioni ordinarie;
- Le Suore Benedettine, che erano tornate da Montefiolo a febbraio per occuparsi dei lavori di ripristino, lasceranno presto la Chiesa, ad eccezione di una di loro;
- Per la funzione religiosa del 8 dicembre è stato coinvolto un coro esterno, ignorando senza motivazione lo storico Coro dell’Immacolata;
- Durante la celebrazione, lo storico organo della chiesa, fondamentale per la liturgia e la vita musicale della comunità, è rimasto silenzioso.

Contesto storico e attuale
È importante ricordare che la Chiesa è chiusa dal settembre 2020. All’epoca, il Vicario Generale, Cardinale Angelo De Donatis, aveva annunciato imminenti lavori di restauro e ristrutturazione, che però non sono mai iniziati. Fino a pochi anni fa, la proprietà della Chiesa, del convento e della villa sul Monte Morrone apparteneva alle Suore Benedettine di Priscilla, ma tramite una donazione del Vicario Generale, è passata alla Diocesi di Roma. Negli ultimi cinque anni, la gestione del complesso è stata affidata a una custode.
Ad agosto 2024, il Comitato aveva inviato una lettera a Papa Francesco, firmata da oltre 1800 cittadini, per richiedere la riapertura. A febbraio scorso, alcune Suore Benedettine erano tornate dal convento di Montefiolo, sembrando segnalare un cambiamento. Tuttavia, ora si profila nuovamente una chiusura, poiché queste suore lasceranno a breve la Chiesa.