Tragedia a Monte San Biagio

Aurora Livoli: lutto e indagini dopo la tragedia a Milano

La comunità di circa 6.000 abitanti è in stato di shock, ricordando la giovane per il suo attivo impegno nella parrocchia.

Aurora Livoli: lutto e indagini dopo la tragedia a Milano

La comunità di Monte San Biagio è in lutto per la tragica scomparsa di Aurora Livoli, la 19enne trovata senza vita il 29 dicembre nel cortile di un condominio a Milano, probabilmente strangolata. La notizia ha colpito profondamente i cittadini, dove la giovane viveva con la sua famiglia adottiva.

Autopsia e indagini

Oggi si svolgerà l’autopsia a Milano, fondamentale per chiarire le cause del decesso, inclusa l’eventualità di violenza sessuale. Massimo Basile, zio di Aurora, ha rivelato che la ragazza stava seguendo un percorso psicologico per affrontare alcune difficoltà legate alla sua crescita, ma spesso si allontanava senza avvisare.

Ultimi giorni di Aurora

L’ultimo allontanamento di Aurora risale al 4 novembre, quando scomparve senza dare spiegazioni. I genitori, preoccupati per il suo silenzio, denunciarono la scomparsa dopo settimane di angoscia. L’ultimo contatto telefonico con i familiari avvenne il 26 novembre, quando rassicurò i genitori, ma non rivelò la sua posizione.

Il ritrovamento del corpo

Il corpo della giovane è stato rinvenuto lunedì scorso dal custode di un condominio milanese, presentando segni evidenti di violenza, come ecchimosi sul collo e un ematoma vicino all’occhio. Le indagini si concentrano su un uomo apparso insieme a lei nelle telecamere di sorveglianza, visto poi da solo, alimentando i sospetti delle autorità.

La reazione della comunità

A Monte San Biagio, il dolore della famiglia si intreccia con quello dell’intera comunità. Le amiche di Aurora hanno espresso il loro cordoglio attraverso i social media, mentre don Emanuele Avallone, ex parroco, l’ha descritta come una persona solare e generosa. La comunità, composta da circa 6.000 abitanti, è scossa, e molti ricordano con affetto il suo attivo coinvolgimento nella vita parrocchiale.

“Non ci si aspettava una cosa del genere, sembra quasi impossibile,” ha dichiarato Corinna Fantozzi, una residente che conosceva bene la famiglia.

Nel frattempo, la famiglia di Aurora si è recata a Milano per il riconoscimento formale del corpo, mentre il paese si unisce nel dolore, sperando che venga fatta giustizia per la giovane vita spezzata prematuramente.