La scagionatura della dirigente scolastica
La dirigente scolastica risulta non responsabile, secondo quanto dichiarato nelle ultime ore da Dirigenti Scuola, che ha pubblicato una nota basata sulla relazione del collegio ispettivo, consegnata alla dirigente dopo l’irrogazione della sanzione. Attilio Fratta, presidente Nazionale di Dirigenti Scuola, ha affermato: “Un’aberrazione che calpesta ogni principio del diritto”, richiedendo l’intervento del ministro Valditara. Fratta fa riferimento all’operato di Anna Paola Sabatini, direttore dell’ufficio scolastico regionale.
Dettagli sull’indagine
La relazione ispettiva, disposta dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, si riferisce all’episodio di Paolo Mendico, studente dell’Istituto Tecnico Industriale Pacinotti, trovato privo di vita nella propria abitazione di Santi Cosma e Damiano, il giorno prima dell’inizio delle lezioni a settembre 2025. Dalla relazione non emergono responsabilità a carico della dirigente.
Un’indagine allargata
L’indagine è stata affidata a dirigenti tecnici e ha coinvolto tre istituti scolastici, oltre al Pacinotti, anche i due istituti frequentati precedentemente da Paolo. Dirigenti Scuola sostiene che l’ispezione sia stata avviata sulla base di semplici notizie di stampa. Il procedimento disciplinare è stato formalizzato il 15 settembre, prima dell’inizio dell’ispezione. Fratta ha commentato: “Prima ti contesto e accuso e poi verifico i capi d’accusa!”.
Questioni procedurali
La relazione ispettiva scagiona completamente la dirigente Antonetti, rivelando il motivo per cui Anna Paola Sabatini abbia rinviato l’ostensione della relazione alla dirigente scolastica, nonostante la richiesta tempestiva per motivi difensivi, a un momento successivo all’irrogazione della sanzione disciplinare di tre giorni. Questo rende la sanzione ancor più immotivata e viziata da errori procedurali, come evidenziato da Dirigenti Scuola.
Fratta ha dichiarato che sono soltanto calunnie, sottolineando come non ci fosse bullismo e che la famiglia di Paolo apprezzasse l’operato della scuola. Lo sportello scolastico è stato attivato anche per la classe di Paolo e per lo stesso ragazzo, il quale avrebbe partecipato ad almeno quattro incontri individuali. Dirigenti Scuola ha anche smentito le affermazioni riguardanti un’aggressione fisica subita da Paolo, confermando che la scuola rispettava pienamente le norme della legge antibullismo.
Impatto sull’istituto
Per Dirigenti Scuola, le accuse rappresentano una serie di calunnie che hanno danneggiato gravemente l’immagine della dirigente, dei professori e dell’istituto, il quale, dopo anni di crescita nel numero delle classi, ha registrato quest’anno una perdita di circa 70 iscrizioni.