Arresto per frode fiscale

Frode fiscale nel settore delle telecomunicazioni: arrestato il fratello del sindaco di Formia

Il danno erariale supera i 2,5 milioni di euro, cinque persone indagate nell'inchiesta

Frode fiscale nel settore delle telecomunicazioni: arrestato il fratello del sindaco di Formia

Un’operazione della Guardia di Finanza ha portato all’arresto di Orlando Taddeo, imprenditore e fratello del sindaco di Formia, accusato di frode fiscale finalizzata all’evasione dell’imposta. L’ordinanza cautelare è stata emessa dal gip di Roma e eseguita dai militari del Comando Provinciale di Roma.
Il meccanismo fraudolento, secondo le accuse dei pm di piazzale Clodio, ha comportato un danno erariale complessivo di oltre 2,5 milioni di euro. Taddeo avrebbe attivato una fittizia attività di intermediazione di traffico telefonico, nota come “trading telefonico”, per consentire a soggetti giuridici italiani di generare crediti inesistenti da utilizzare indebitamente in compensazione delle somme dovute all’Erario, come spiegato dalla Guardia di Finanza.
Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma e coordinate dal dipartimento “Frodi e reati tributari” della Procura di Roma, hanno rivelato che la frode è stata attuata tramite l’interposizione di società ‘cartiere’ italiane e altre situate in Paesi dell’Unione Europea. Queste ultime emettevano fatture con IVA mai versata, mentre la società italiana fatturava a soggetti comunitari interposti.
In totale, risultano indagate cinque persone, tra cui due residenti in Irlanda del Nord e nel Regno Unito, responsabili di aver generato fatture per operazioni inesistenti per oltre 60 milioni di euro nell’arco di soli due anni.